DAMA dama

Matteo Bernini ancora campione del mondo di dama

Livornese di Coteto, ha conquistato il suo quinto titoli iridato in Scozia

Ancora una volta la Livorno della dama, inteso come gioco, sull’Everest! Infatti il Gran Maestro Matteo Bernini, livornese di Coteto, ha conquistato il suo quinto titolo iridato!

Anche questa volta, la terza, nel gioco definito blitz, quello cioè in cui ai giocatori viene concesso un tempo molto ridotto di riflessione. Matteo ha prevalso, a Stonehaven (Scozia), su un numeroso lotto di avversari, ben 28, provenienti dai 5 Continenti.

Matteo era fra i favoriti di questo Campionato ma, come si sa, non sempre i pronostici vengono rispettati.

Ma con Matteo, grandissimo Campione del quale i livornesi devono andare orgogliosi, raramente delude le aspettative.

Matteo detiene anche due titoli mondiali nella partite a “tempo lungo”, quelle appunto dove la prolungata  riflessione e le capacità di ogni singolo giocatore, permettono di fare le mosse migliori.

Matteo Bernini è, in un certo senso, l’erede di un altro grande livornese, il Gran Maestro Michele Borghetti, che rimane, come confermato dai risultati, il più grande giocatore della storia della dama.

Michele è salito per 5 volte sull’Everest assoluto della dama; inoltre due volte fra i giovani.

Nei dettagli: quattro volte come Campione del Mondo Assoluto e 3 volte come recordman mondiale del gioco bendato.

Le prime due volte, nel lontano 1991, come recordman mondiale giovanile e la terza come record assoluto sulle 64 caselle.

Infatti il 18 agosto 2003, a Varazze, incontrò in simultanea, ben 23 avversari, passando da uno al successivo fino al 23esimo, per poi ricominciare dal primo.

Con un particolare non indifferente: Borghetti non vedeva nessuna delle 23 damiere. Come funzionava: gli veniva detta la mossa dell’avversario, attraverso due numeri (casella di partenza e quella di arrivo).

Lui, senza vedere, visualizzava nella sua mente la posizione di ogni pezzo sulla damiera e comunicava all’Arbitro la propria risposta. Con la stessa modalità; l’Arbitro faceva la mossa sulla damiera che gli era stata detta.

Una prestazione al limite delle possibilità umane, come dimostra il fatto che da oltre 23 anni nessuno è riuscito a battere quel record fantastico.

La dama, come risaputo, è un gioco che richiede ampia riflessione in quanto ogni mossa può essere determinante per l’esito finale della partita.

Poiché a dama, quando avanzi con una pedina, non puoi più portarla indietro, devi saper valutare che fine farà quella pedina. Sarà un punto di forza o di debolezza e, quindi, forte per l’avversario? Ecco perché i più bravi riescono ad emergere in quanto riescono, con una grande capacità di analisi mnemonica, a valutare, appunto, l’esito di ogni mossa. 

Ma Livorno non ha soltanto questi due grandissimi Campioni

Ha anche altri 2 Maestri, la massima categoria di gioco, vincitori di numerosi Campionati italiani: Franco Manetti che detiene un record che, si presume, non esiste in nessun altro sport: ha vinto ben 16 titoli italiani a squadra ma, ecco l’incredibile, ha vinto il primo nel 1964, a 16 anni e l’ultimo, meglio dire ultimo”per ora”, nel 2025, a 61 anni di distanza!

L’altro Maestro è Gianfranco Borghetti, notissimo Arbitro Internazionale (ha iniziato l’attività di Arbitro nel 1961!) e capace anche, nelle relative poche partecipazioni, di vincere anche 8 Campionati italiani come giocatore!

Ma la Livorno damistica non si esaurisce qui, anzi! Da qualche anno il Gran Maestro Michele Borghetti ha creato una fiorente “scuola di dama”. Ebbene, i suoi allievi, in questo pochissimo tempo, hanno già conquistato bel 8 titoli nazionali: 7 con gli juniores e uno assoluto a squadre.

Di questi sette, 3 col piccolo Giulio Damari (appena 9 anni!) che ha vinto il primo titolo ad appena 6 anni.

Uno con la sorella Clara Damari, addirittura Campionessa italiana Assoluta femminile; quindi prima fra le 30 milioni di donne italiane, a neppure 13 anni! Un altro titolo italiano juniores con l’altra Damari, Anna, e infine 3 titoli con Andrea Palumbo, di cui 2 juniores e uno Assoluto (!) con la squadra livornese!

Un suggerimento: essere orgogliosi di questi giocatori, che praticano un gioco “pulito”, dove il rispetto dell’avversario è al primo posto del comportamento.

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