Bernardini: «Due interrogazioni ferme da giugno. Il diritto di controllo dei consiglieri non può essere ignorato»
Due interrogazioni consiliari protocollate nel mese di giugno e, a distanza di settimane, ancora senza risposta.
È la situazione denunciata dal gruppo Cittadini in Comune per Collesalvetti, che torna a sollecitare l’Amministrazione comunale chiedendo chiarimenti su due vicende distinte.
La prima interrogazione, presentata il 12 giugno 2026, riguarda l’affidamento di un incarico extraistituzionale retribuito con 4.500 euro.
Il gruppo consiliare chiede di conoscere l’effettivo svolgimento dell’incarico, i pagamenti effettuati, le attività concretamente realizzate, la relativa rendicontazione e l’eventuale coinvolgimento della professionista in procedure o attività riguardanti la dirigenza comunale.
La seconda interrogazione, protocollata il 24 giugno, riguarda invece la situazione di Guasticce, con particolare riferimento alla vasca di espansione di via della Colmata e ai lavori in corso sui terreni destinati allo sviluppo industriale.
In questo caso vengono richieste informazioni sugli eventuali titoli abilitativi rilasciati e sulle attività di controllo e vigilanza svolte dall’Amministrazione.
Secondo quanto riferito dal gruppo consiliare, al 7 settembre nessuna delle due interrogazioni aveva ancora ricevuto risposta.
«Non stiamo chiedendo un favore all’Amministrazione – afferma il capogruppo Fabio Bernardini – stiamo esercitando una delle funzioni fondamentali affidate ai consiglieri comunali: controllare l’attività dell’Amministrazione e chiedere conto delle decisioni assunte».
Per Bernardini, il protrarsi del silenzio renderebbe la situazione particolarmente significativa:
«Sono passati quasi tre mesi dalla prima interrogazione e oltre due mesi dalla seconda. Non abbiamo ricevuto una risposta, una spiegazione sul ritardo o una comunicazione sui tempi necessari per rispondere».
Particolare attenzione viene riservata alla questione di Guasticce.
Il gruppo sostiene di aver posto domande precise sullo stato della vasca di espansione, sui lavori che interessano i terreni a destinazione industriale, sulle eventuali autorizzazioni e sui controlli effettuati dal Comune.
«Non abbiamo chiesto opinioni: abbiamo chiesto fatti – sottolinea Bernardini –. Vogliamo sapere quali lavori siano stati autorizzati, quali verifiche siano state effettuate, quale sia lo stato della vasca di espansione e, sull’altra vicenda, quali attività siano state effettivamente svolte nell’ambito di un incarico pagato con risorse pubbliche».
Cittadini in Comune chiede quindi al Sindaco e alla Giunta di fornire risposte alle due interrogazioni, sottolineando il ruolo del Consiglio comunale e, in particolare, delle opposizioni nell’attività di controllo dell’Amministrazione.
«Il controllo dell’opposizione non è un fastidio e non è una concessione della maggioranza: è parte essenziale del funzionamento democratico dell’Ente – conclude Bernardini –. Se l’Amministrazione ritiene di aver agito correttamente, risponda alle domande. Continuare a tacere non fa che rendere ancora più incomprensibile questa vicenda».
FONTE: COMUNICATO STAMPA FABIO BERNARDINI (CAPOGRUPPO CITTADINI IN COMUNE PER COLLESALVETTI)