Solidaire a Livorno con 54 migranti: 12 sono minori non accompagnati

La nave attesa questa mattina al porto. I minori saranno trasferiti in provincia di Firenze, mentre i 42 adulti saranno destinati al centro di Siena

Nave Solidaire al porto di Livorno con migranti a bordo
La nave Solidaire attracca al porto di Livorno con 54 migranti a bordo. Foto della Croce Rossa Italiana Livorno

È previsto per questa mattina, venerdì 4 settembre, a partire dalle ore 9, l’arrivo al porto di Livorno della nave Solidaire, con a bordo 54 migranti.

Tra loro ci sono 42 adulti e 12 minori stranieri non accompagnati.

Le persone a bordo provengono da Bangladesh (26), Pakistan (21), Iraq (3), Egitto (2), Nigeria (1) ed Etiopia (1).

Prima i minori e le persone vulnerabili

Le operazioni saranno coordinate secondo il dispositivo predisposto per lo sbarco.

L’USMAF effettuerà le prime attività direttamente a bordo, mentre durante lo sbarco sarà data priorità ai minori e alle eventuali persone in condizioni di vulnerabilità.

Seguiranno le attività di informazione sui diritti e di individuazione delle situazioni più delicate, con il coinvolgimento del personale EUAA e delle associazioni antitratta.

La Croce Rossa si occuperà dello screening sanitario. Al momento, secondo quanto comunicato dalla Prefettura, non risultano situazioni sanitarie critiche.

I 12 minori trasferiti in provincia di Firenze

Il Comune di Livorno contribuirà al supporto logistico, mettendo a disposizione personale per la mediazione linguistica e per le attività di rappresentanza dei minori non accompagnati.

I 12 minori saranno assistiti durante tutte le procedure in porto e successivamente presi in carico, nell’ambito del progetto FAMI, da una struttura situata in provincia di Firenze.

Gli adulti saranno trasferiti a Siena

I 42 adulti, invece, saranno trasferiti al centro di Siena dedicato alle procedure accelerate di frontiera previste dal nuovo quadro europeo in materia di migrazione e asilo, entrato in applicazione il 12 giugno 2026.

Per lo sbarco di oggi verrà applicata la procedura di frontiera prevista per le persone arrivate nel territorio di uno Stato membro dopo un’operazione di ricerca e soccorso in mare (SAR).

Le operazioni proseguiranno con particolare attenzione alla tutela dei minori, all’individuazione delle vulnerabilità e alle successive procedure di accoglienza e identificazione.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.