Salute, sessualità e relazioni: a Portoferraio “Check It Out” per i giovani dai 13 ai 25 anni

Il 9 settembre alle Ghiaie operatori sanitari fuori dagli ambulatori per incontrare ragazzi e giovani adulti. Partecipazione libera e gratuita

Giovani che partecipano all'iniziativa Check It Out a Portoferraio, con operatori sanitari in un contesto informale.
L'iniziativa 'Check It Out' a Portoferraio offre un punto di incontro informale per i giovani su temi di salute e benessere.

Parlare di salute, sessualità, relazioni e benessere psicologico senza dover entrare necessariamente in un ambulatorio. È l’obiettivo di “Check It Out”, la nuova iniziativa dedicata ai giovani dell’Isola d’Elba.

L’appuntamento è fissato per mercoledì 9 settembre, dalle ore 16 alle 19, al Parco delle Ghiaie e al Bar Le Sirene di Portoferraio.

L’iniziativa è promossa dalla Zona Distretto Elba in collaborazione con il Comune di Portoferraio e organizzata dal Consultorio Giovani insieme ai servizi territoriali dell’Azienda USL Toscana nord ovest.

Un incontro per ragazzi dai 13 ai 25 anni

“Check It Out” è rivolto alla fascia d’età compresa fra 13 e 25 anni.

L’idea dell’ASL è portare gli operatori socio-sanitari fuori dai tradizionali spazi istituzionali, creando un punto di incontro informale nel quale i ragazzi possano fare domande e ricevere informazioni senza giudizi.

Durante il pomeriggio sarà possibile confrontarsi su temi riguardanti salute, sessualità, relazioni affettive e benessere psicofisico.

Sono previste anche attività di gioco e interazione per facilitare il dialogo e far conoscere i servizi disponibili sul territorio elbano.

Accesso libero e gratuito

La partecipazione alle attività è libera e gratuita.

All’organizzazione partecipano inoltre giovani dell’Elba e diverse realtà del territorio, tra cui Centro Giovani, Cooperativa Arca, Ecoclima 2000 e attività locali.

Per Valentina Svelto, responsabile dell’Unità funzionale Consultoriale della Zona Distretto Elba, l’obiettivo è costruire un rapporto di fiducia con i ragazzi e rendere più accessibili i servizi di prevenzione.

L’iniziativa rappresenta quindi anche un esperimento di sanità territoriale diversa dal tradizionale rapporto ambulatoriale: gli operatori escono dalle strutture e incontrano direttamente i giovani nei luoghi in cui trascorrono il proprio tempo.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.