Dopo le proteste dei residenti arriva la precisazione: gli spazi sono destinati all’accompagnamento delle persone con disabilità e la sistemazione non è definitiva

Il punto principale è che si tratta di una misura provvisoria e non di una sistemazione definitiva della sosta nella strada.
Il Comune ha inoltre precisato che i nuovi stalli non sono parcheggi riservati ai dipendenti della USL: la loro funzione è legata ai mezzi utilizzati per l’accompagnamento e il trasporto delle persone con disabilità che devono raggiungere la struttura sanitaria.
Una soluzione temporanea
La precisazione modifica quindi il quadro emerso inizialmente.
La presenza della nuova segnaletica aveva fatto pensare alla creazione di posti permanentemente sottratti alla sosta ordinaria e destinati alla USL. In realtà, secondo quanto chiarito, la nuova organizzazione ha carattere temporaneo.
Resta quindi da capire quale sarà la sistemazione definitiva dell’area e come verrà organizzata la sosta una volta superata questa fase provvisoria.
Le proteste dei residenti restano
La spiegazione chiarisce la destinazione degli stalli, ma non cancella il problema sollevato dagli abitanti.
Via Ernesto Rossi è infatti una zona nella quale la disponibilità di parcheggi era già stata ridotta durante i lavori di demolizione e ricostruzione dell’ex distretto sanitario. Proprio nel 2025 il Comune aveva riconosciuto la perdita di numerosi spazi abitualmente utilizzati dai residenti, individuando temporaneamente posti alternativi.
Il progetto della nuova Casa di Comunità prevede inoltre anche spazi interni destinati agli automezzi.
Il nuovo elemento è dunque questo: i posti comparsi all’esterno non rappresentano, allo stato attuale, una nuova riserva permanente per la USL, ma una soluzione provvisoria destinata all’accompagnamento degli utenti con disabilità.

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