L'ordinanza del sindaco Marabotti aveva sospeso gli abbattimenti fino al 31 agosto 2026 per tutelare la nidificazione degli uccelli. Tre gli alberi interessati nel piazzale.

L’ordinanza contingibile e urgente numero 501, firmata il 23 giugno, aveva imposto a RFI l’immediata sospensione degli abbattimenti e delle potature drastiche fino al 31 agosto 2026. Nella stessa ricostruzione ufficiale il Comune aveva precisato che le operazioni avrebbero potuto essere eseguite a partire dal 1° settembre.
Tre pini davanti alla stazione
L’intervento riguarda tre esemplari di pino situati nell’area antistante il fabbricato viaggiatori della stazione e rientra nel progetto di manutenzione e riqualificazione del piazzale esterno portato avanti da RFI.
Già il 9 giugno il Comune aveva comunicato che le radici degli alberi avevano provocato nel tempo problemi alla pavimentazione asfaltata del piazzale. Successivamente RFI aveva inoltre evidenziato che i tre pini si trovavano a una distanza dai binari inferiore a quella prevista dalla normativa per la sicurezza ferroviaria.
Prima il via libera, poi lo stop
In un primo momento l’Amministrazione comunale aveva dato il proprio nulla osta.
RFI aveva presentato una relazione agronomica nella quale non erano stati riscontrati segni evidenti di nidificazione. Anche un successivo controllo effettuato dall’agronomo comunale con una piattaforma aerea non aveva individuato nidi, uova o pulli, pur precisando che l’ispezione visiva non poteva garantire la loro assoluta assenza.
A cambiare la situazione era stata una relazione del Nucleo Carabinieri Forestale di Montenero, che aveva richiamato un parere dell’Ispra: i nidi possono essere nascosti all’interno della vegetazione e risultare difficilmente visibili anche durante controlli specialistici.
Per questo il sindaco aveva scelto di applicare il principio di precauzione e bloccare l’intervento fino alla conclusione del periodo considerato più delicato per la riproduzione degli uccelli.
Le proteste dei cittadini
La vicenda aveva provocato anche la mobilitazione di alcuni cittadini e del Comitato Difesa Alberi Pisa, che aveva chiesto maggiore trasparenza sulle perizie e contestato l’urgenza degli abbattimenti.
Il comitato aveva espresso preoccupazione anche per il più ampio filare storico di pini di via Salvo d’Acquisto, temendo che gli interventi potessero in futuro estendersi ad altre alberature della zona.
È importante però distinguere le due questioni: l’intervento autorizzato di cui si parla oggi riguarda tre pini nel piazzale della stazione, non l’intero filare di via Salvo d’Acquisto.
Da oggi il divieto non è più in vigore
Con il 31 agosto è quindi terminato lo stop imposto dall’ordinanza.
Al momento non risulta però una nuova comunicazione ufficiale del Comune o di RFI che confermi che gli abbattimenti siano materialmente iniziati questa mattina. La novità certa è che, dal 1° settembre, è venuto meno il divieto che impediva di procedere.
La situazione resta dunque da monitorare nelle prossime ore, soprattutto per capire quando RFI programmerà effettivamente la ripresa delle operazioni.
Dove sono i pini
La stazione ferroviaria di Rosignano Solvay è in via Salvo d’Acquisto. Lo confermano sia il piano di emergenza territoriale sia la documentazione RFI, che indica diversi accessi ferroviari proprio da via Salvo d’Acquisto, in prossimità di piazza della Repubblica.
I tre pini di questo intervento, però, vengono indicati negli atti come situati nel piazzale davanti all’edificio viaggiatori / piazza della Stazione.

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