Dirigente tecnico, Cittadini in Comune per Collesalvetti replica alla sindaca Paoli: «Non strumentalizziamo, chiediamo risposte»

Fabio Bernardini, capogruppo consiliare della lista civica, interviene sulla revoca della procedura e chiede chiarezza sulla segnalazione all’Ispettorato della Funzione Pubblica presentata il 7 aprile

nella foto i membri della lista civica

La vicenda della revoca della procedura per l’assunzione del Dirigente Tecnico continua ad alimentare il confronto politico a Collesalvetti.

Dopo le dichiarazioni della sindaca Paoli, che aveva accusato l’opposizione di strumentalizzare la questione e di non conoscere gli atti, interviene Fabio Bernardini, capogruppo consiliare di Cittadini in Comune per Collesalvetti, che contesta la ricostruzione e chiede all’Amministrazione comunale una serie di chiarimenti.

«Strumentalizzano o non sanno: noi, invece, chiediamo risposte» è il messaggio con cui Bernardini apre la propria replica, rivendicando il ruolo di controllo che spetta ai consiglieri comunali.

«Noi consiglieri di opposizione non facciamo questo per professione – sottolinea Bernardini –. Cerchiamo di svolgere nel modo più serio possibile un compito che oggi è tutt’altro che semplice: studiare gli atti, controllare l’operato dell’Amministrazione, porre domande e informare i cittadini».

Secondo il Capogruppo di CIC, nei mesi scorsi sono state presentate diverse richieste di accesso agli atti e interrogazioni a risposta scritta con l’obiettivo di acquisire informazioni sulla procedura e poter svolgere pienamente il ruolo istituzionale.

«Lo facciamo spesso nel tempo che riusciamo a sottrarre al lavoro e alla famiglia e senza le strutture, gli uffici e le risorse a disposizione di un’Amministrazione comunale – prosegue Bernardini –. E proprio per questo, nei mesi scorsi abbiamo cercato in tutti i modi di acquisire informazioni e documentazione, presentando accessi agli atti e interrogazioni a risposta scritta».

La segnalazione all’Ispettorato del 7 aprile

Uno dei punti centrali della replica riguarda la segnalazione presentata all’Ispettorato della Funzione Pubblica.
Secondo quanto riferito, la questione relativa al metodo di assunzione del dirigente e alle modalità con cui la procedura veniva portata avanti era già stata segnalata il 7 aprile 2026.

«La questione relativa al metodo di assunzione del dirigente e alle modalità con cui la procedura veniva portata avanti era stata da noi puntualmente segnalata all’Ispettorato della Funzione Pubblica già il 7 aprile 2026 – afferma il capogruppo consiliare di Cittadini in Comune per Collesalvetti –. E lo possiamo dimostrare documentalmente attraverso il numero di protocollo della segnalazione presentata all’Ispettorato».

Bernardini contesta quindi l’accusa secondo cui la minoranza avrebbe ricostruito la vicenda soltanto successivamente alla revoca della procedura.

«Una cosa possiamo dirla con assoluta certezza: il tema era già ben conosciuto da noi mesi prima della revoca della procedura – aggiunge –. E questo rende quantomeno curioso sentirci accusare oggi di non conoscere gli atti o di aver inventato a posteriori una ricostruzione strumentale».

Nel comunicato viene inoltre precisato che l’organismo indicato sarebbe l’Ispettorato della Funzione Pubblica e non l’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

«La nostra segnalazione è pervenuta al Comune?»
Da qui nasce una delle domande principali rivolte all’Amministrazione: la segnalazione presentata all’Ispettorato il 7 aprile è stata trasmessa o comunque portata a conoscenza del Comune?

La sindaca, secondo quanto riportato, avrebbe sostenuto che l’Amministrazione si è accorta autonomamente del vizio procedurale e che, una volta individuato dall’Ufficio Personale, la procedura è stata revocata.

«Prendiamo atto di questa ricostruzione – spiega ancora Fabio Bernardin -. Ma proprio per questo c’è una domanda alla quale vorremmo finalmente avere una risposta: la nostra segnalazione tramite Ispettorato è pervenuta al Comune?»

Il capogruppo chiede quindi di chiarire quando l’Amministrazione abbia individuato il problema, chi lo abbia rilevato e attraverso quale atto.

«Noi una cosa la possiamo documentare: il 7 aprile 2026 una segnalazione puntuale sul metodo di assunzione era già stata presentata all’Ispettorato da parte nostra. C’è un numero di protocollo, c’è una data, c’è un documento. Non è una ricostruzione politica. È un fatto documentabile».

Da qui un ulteriore interrogativo: «Quando sostiene di essersi accorta autonomamente del problema l’Amministrazione? Prima o dopo la nostra segnalazione del 7 aprile?».

Il nodo della revoca della procedura

La Lista Civica pone poi l’attenzione sulle possibili conseguenze del vizio procedurale.

Se la procedura presentava effettivamente un’irregolarità tale da richiederne la revoca, sostiene Bernardini, la questione non sarebbe di poco conto.

Se il problema non fosse stato individuato e la procedura fosse arrivata alla conclusione, il Comune avrebbe potuto trovarsi con un dirigente nominato attraverso una procedura viziata, con possibili conseguenze amministrative, giuridiche ed economiche per l’Ente.

«Noi non siamo chiamati a fare il tifo perché l’Amministrazione sbagli. Siamo chiamati a controllare che l’Amministrazione non sbagli – continua ad afferma il capogruppo di CIC –. E se è vero che l’Amministrazione si è accorta autonomamente del problema, saremo i primi a riconoscerlo».

Bernardi chiede però che vengano chiariti tutti i passaggi che hanno portato alla revoca.

«Perché il Consiglio comunale non è stato informato tempestivamente?»

Un altro interrogativo riguarda i tempi della comunicazione della vicenda.

Se l’Amministrazione era già consapevole del problema, la questione non sia stata portata tempestivamente all’attenzione del Consiglio comunale.

Nel mirino c’è anche la seduta del 31 luglio, durante la quale, secondo la Lista Civica, non sarebbe stata fornita ai consiglieri e alla cittadinanza un’informazione sufficientemente chiara e completa sulla procedura.

Viene inoltre sollevato il tema della pubblicazione degli atti, arrivata, secondo quanto sostenuto dalla lista civica, a ridosso di Ferragosto.

«Sia chiaro: non stiamo dicendo che la pubblicazione di un atto in agosto sia, di per sé, irregolare – precisa Bernardini –. Stiamo ponendo una questione diversa: perché una vicenda tanto importante non è stata comunicata tempestivamente e in maniera trasparente al Consiglio comunale?».

La domanda politica sul nuovo dirigente

La parte finale della presa di posizione sposta il confronto sul piano politico.

Cittadini in Comune per Collesalvetti ricorda che l’introduzione della dirigenza era stata indicata dall’Amministrazione come un obiettivo strategico per il Comune.

Dopo la revoca della precedente procedura, è stata avviata una nuova procedura per la figura del Dirigente Tecnico.

Da qui la domanda che, secondo Bernardini, rappresenta il punto politico centrale della vicenda.

«L’obiettivo dell’Amministrazione è avere un Dirigente Tecnico o avere un determinato Dirigente Tecnico? – domanda Bernardini –. Sono due cose profondamente diverse».

Bernardini precisa di non voler formulare accuse né attribuire intenzioni che non sia possibile dimostrare.

«Non stiamo accusando nessuno di voler favorire qualcuno. Stiamo chiedendo di poter escludere che sia così – sottolinea –. E l’unico modo per farlo è la trasparenza».

«Non accuse reciproche, ma atti, risposte e trasparenza»

Il comunicato si conclude con una serie di domande rivolte all’Amministrazione: chi ha segnalato il problema all’Ispettorato? Quando è stata fatta la segnalazione? Quando l’Amministrazione ha saputo del problema? Quando è stato rilevato il vizio procedurale? Quando è stata assunta la decisione di revocare la procedura?

E ancora

Perché il Consiglio comunale non è stato informato tempestivamente? Perché gli atti sono stati resi disponibili soltanto successivamente? Perché alcune richieste di accesso agli atti e interrogazioni a risposta scritta non hanno ricevuto risposta?

Infine, la domanda politica che riassume la posizione di Cittadini in Comune per Collesalvetti:

«L’Amministrazione vuole semplicemente un Dirigente Tecnico oppure vuole quel Dirigente Tecnico?»

«Sono domande legittime e non rappresentano una strumentalizzazione – conclude il capogruppo consiliare –. Rappresentano esattamente il lavoro che un’opposizione deve fare.

Perché noi non vogliamo raccontare i fatti in maniera distorta. Vogliamo semplicemente poterli conoscere. E per conoscerli servono gli atti, le risposte e la trasparenza. Non accuse reciproche».

FONTE: COMUNICATO STAMPA GRUPPO CONSILIARE CITTADINI IN COMUNE COLLESALVETTI

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