Linea Tirrenica, al via il tavolo istituzionale: scontro sui ritardi e focus sul “caso” Orbetello

Primo confronto promosso dall’assessore regionale Filippo Boni. RFI mette sul piatto 80 milioni di fondi PNRR per la tecnologia Ertms, ma i pendolari insorgono: «Disagi insostenibili». Il 6 agosto sopralluogo sul campo.

FIRENZE / LIVORNO, 20 Luglio 2026 – Entra nel vivo il percorso di concertazione per ridisegnare e rendere efficiente il servizio ferroviario lungo la costa toscana cominciando dalla riunione tenutasi nella mattinata dello scorso giovedì 16 luglio 2026, il primo atteso tavolo istituzionale di confronto dedicato alla linea Tirrenica Pisa-Roma.

L’incontro, svoltosi in modalità video call, è stato promosso dall’assessore regionale ai trasporti e alle infrastrutture, Filippo Boni, con l’obiettivo di creare uno spazio permanente di ascolto, verifica e programmazione. Attorno al tavolo virtuale si sono ritrovati i vertici della Regione Toscana, i rappresentanti degli enti locali, i consiglieri regionali del territorio, i gestori del servizio e del network delle stazioni (RFI) e il neonato Comitato dei pendolari.

Il piano di RFI: 80 milioni dal PNRR per la tecnologia ERTMS

La linea Tirrenica ha vissuto mesi drammatici sul fronte della regolarità del servizio. Ai numerosi cantieri programmati da Rete Ferroviaria Italiana si sono infatti sommati eventi straordinari imprevedibili, come il rinvenimento di un ordigno bellico e il crollo strutturale del parapetto di un ponte.

Per rispondere alle critiche, i rappresentanti di RFI hanno voluto ribadire la centralità strategica della linea Pisa-Roma, portando come prova l’ingente volume di investimenti economici in corso:

  • Upgrading tecnologico: È stato confermato un investimento da 80 milioni di euro (fondi PNRR) per l’installazione del nuovo sistema Ertms (European Rail Traffic Management System), una tecnologia di ultima generazione che migliorerà sensibilmente la sicurezza, la velocità commerciale e l’affidabilità della circolazione.
  • Riqualificazione stazioni: Proseguono a ritmo serrato i lavori di adeguamento, accessibilità e sicurezza nei nodi di Cecina, Follonica e Livorno Centrale.

La protesta dei territori e il degrado della stazione di Orbetello

Di tutt’altro tenore gli interventi dei rappresentanti degli enti locali e dei pendolari, che hanno tracciato un quadro a tinte fosche fatto di continui allungamenti dei tempi di percorrenza e di una gestione fallimentare dei trasporti alternativi. Muoversi in bus sostitutivo lungo la SS1 Aurelia, infatti, comporta tempi di percorrenza enormemente superiori rispetto alla rotaia, oltre a evidenti rischi legati alla sicurezza stradale.

Il punto più critico emerso durante il dibattito riguarda lo stato di grave degrado in cui versa la stazione di Orbetello. Lo scalo, snodo strategico che in estate serve decine di località turistiche e accoglie treni a lunga percorrenza, è attualmente privo di qualsiasi servizio essenziale, compresi i servizi igienici.

Su questo fronte, RFI ha annunciato che i lavori di restyling — dal valore complessivo di 1,7 milioni di euro — riprenderanno immediatamente per concludersi entro la fine di agosto 2026, ricordando che l’area ha già beneficiato di 4 milioni di investimenti negli anni passati.

Le dure proposte dei pendolari: «Indici di puntualità falsati»

Il Comitato dei pendolari ha presentato un documento programmatico molto duro, evidenziando il danno economico patito dai lavoratori (turni saltati) e dalle imprese del territorio, penalizzate dalle recensioni negative dei turisti sui social network.

I delegati dei viaggiatori hanno avanzato tre richieste tassative:

  1. Prolungamento delle corse: Trasformare l’attuale servizio Pisa-Grosseto in una linea Pisa-Orbetello, coprendo i 50 km a sud del capoluogo maremmano.
  2. Treni strategici: Ripristinare i convogli della primissima mattinata sia verso nord sia verso sud.
  3. Ritorno al Memorario: Reintrodurre il sistema di orari cadenzati e facili da memorizzare.

La polemica sui dati: Il Comitato ha sollevato un polverone metodologico sull’indice di puntualità della linea. Secondo i pendolari, i dati ufficiali (apparentemente ottimi) sarebbero falsati da un trucco: i gestori avrebbero allungato a tavolino i tempi nominali di viaggio previsti dall’orario ufficiale, “incorporando” il ritardo cronico all’interno del tempo di percorrenza standard.

Il tavolo sulla Tirrenica in sintesi

Focus dell’IncontroInvestimenti AnnunciatiPrincipali Criticità RilevateProssimo Step Stabilito
Linea Tirrenica Pisa-Roma€800.000.000 (PNRR) per sistema tecnologico ERTMS.Ritardi cronici, stop ai servizi alla stazione di Orbetello, bus lenti sull’Aurelia.6 Agosto 2026: Sopralluogo sul campo e secondo tavolo a Orbetello.

Prossimo appuntamento sul campo il 6 agosto

L’assessore regionale Filippo Boni ha raccolto le istanze definendo il confronto “estremamente costruttivo, preciso e rigoroso”. Per verificare di persona le denunce dei viaggiatori, Boni ha chiuso il tavolo fissando un sopralluogo ufficiale alla stazione di Orbetello per il prossimo giovedì 6 agosto 2026. L’obiettivo della Regione è sfruttare l’ispezione sul campo per svolgere in presenza la seconda seduta operativa del tavolo istituzionale.

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