La regione rappresenta il 18,2% del mercato nazionale dell’IA e si posiziona al terzo posto dopo Piemonte e Lombardia. In Italia il settore vale già 4,1 miliardi di euro e coinvolge oltre 22mila lavoratori.

La Toscana conquista un posto di rilievo nel panorama italiano dell’Intelligenza Artificiale.
Secondo l’Italian Tech Landscape 2026, lo studio realizzato da La Tech Made in Italy in collaborazione con Altermind per analizzare e valorizzare le eccellenze tecnologiche del Paese, la regione si colloca al terzo posto nazionale per valore economico generato dal comparto dell’IA, con 705 milioni di euro di ricavi, pari al 18,2% del totale italiano.
Un risultato che arriva in un momento simbolico, quello dell’Artificial Intelligence Appreciation Day, la giornata dedicata a celebrare l’impatto dell’intelligenza artificiale nella società e nella vita quotidiana.
I numeri raccontano un settore ormai consolidato: in Italia l’ecosistema dell’IA ha raggiunto un valore complessivo di 4,1 miliardi di euro e coinvolge 22.740 lavoratori specializzati.
Piemonte leader nei ricavi, Lombardia cuore dell’innovazione
La classifica regionale evidenzia una forte concentrazione del mercato. A guidare il dato economico è il Piemonte, che con 2,29 miliardi di euro raccoglie il 55,7% del giro d’affari nazionale, pur con un numero limitato di soluzioni censite.
Al secondo posto si trova la Lombardia, con 1,02 miliardi di euro di ricavi (24,9% del totale), ma soprattutto con il ruolo di principale polo italiano per sviluppo e innovazione.
La regione lombarda infatti guida la classifica per numero di soluzioni di Intelligenza Artificiale sviluppate, con 29 realtà attive.
La Toscana completa il podio grazie a sei soluzioni software dedicate all’IA, che hanno permesso di raggiungere un valore economico significativo e confermano la crescita del settore tecnologico regionale.
Un mercato ad alto valore aggiunto
Lo studio evidenzia come l’Intelligenza Artificiale abbia ormai superato la fase sperimentale, trasformandosi in un vero comparto industriale.
Il ricavo medio per singola soluzione IA raggiunge infatti 69,1 milioni di euro, mentre il rendimento medio per addetto si attesta sui 179mila euro.
Dietro ai principali poli nazionali emergono altre realtà dinamiche: per numero di soluzioni sviluppate seguono Emilia Romagna, Campania, Veneto e Lazio.
Dal punto di vista economico, invece, le differenze restano marcate, con le altre regioni che contribuiscono con quote ancora più contenute.
Le sfide per il futuro
Nonostante i numeri in crescita, il settore deve ancora affrontare alcune criticità. Lo studio sottolinea come l’adozione dell’IA sia ancora poco uniforme tra le piccole e medie imprese, mentre le competenze digitali italiane rimangono inferiori rispetto alla media europea.
“L’Intelligenza Artificiale in Italia non è più una suggestione per il futuro, ma un asset industriale strutturato e in piena fase di scale-up”, spiega Max Brigida, Founder de La Tech Made in Italy.
Secondo Brigida, la vera sfida per le aziende non sarà soltanto adottare strumenti di IA, ma riuscire a integrarli nei processi decisionali e produttivi:
“La tecnologia deve amplificare il potenziale umano senza sostituirlo. Chi saprà governare questa sinergia otterrà vantaggi in termini di velocità, efficienza e innovazione”.
La prossima sfida: portare l’IA nelle imprese
Per il futuro l’Italia dovrà puntare su tre direttrici principali: lo sviluppo dell’IA applicata alla produttività industriale, la costruzione di infrastrutture e modelli tecnologici nazionali e l’accelerazione delle competenze all’interno delle PMI e dei centri di ricerca.
“Abbiamo l’infrastruttura, i capitali e le competenze per competere sui mercati globali – conclude Brigida – Ora dobbiamo trasformare l’adozione dell’IA da vantaggio competitivo per pochi a uno standard operativo per tutto il sistema produttivo italiano”.
La Toscana, con il suo terzo posto nella graduatoria nazionale, si conferma quindi tra i territori più promettenti nella nuova economia digitale, dove innovazione, ricerca e impresa sono chiamate a viaggiare sempre più insieme.
Fonte: Comunicato stampa Espresso Communication Srl

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