Nella regione un adulto su tre presenta problemi di peso e l’8% è obeso
Toscana, 13 ottobre 2026 – La Regione Toscana si conferma pioniera nella sanità pubblica italiana approvando un percorso strutturato per la prevenzione, la presa in carico e la cura dell’obesità. La decisione giunge in concomitanza con la diffusione dei dati del Sistema di Sorveglianza PASSI 2023-2024, che scattano una fotografia nitida sugli stili di vita della popolazione adulta sul territorio regionale.
I numeri
I dati emersi dalle 6.702 interviste condotte in Toscana confermano un quadro complessivamente migliore rispetto alla media nazionale. Evidenziano inoltre un calo dal picco registrato durante il lockdown dovuto al COVID-19. Ciononostante non sono numeri da sottovalutare, in quanto:
- Il 36,3% dei cittadini toscani presenta un eccesso di peso
- Il 28,3% della popolazione è in sovrappeso
- L’8,0% è affetto da una vera e propria obesità
Problemi che tendono a crescere con l’età e che colpiscono in misura maggiore gli uomini e le fasce di popolazione che vivono in condizioni socioeconomiche svantaggiate.
Un nuovo modello: gli interventi di Giani e Monni
Un nuovo modello per affrontare il problema dunque, in quanto l’obesità non viene più etichettata e affrontata semplicemente come una responsabilità individuale legata a stili di vita errati. Viene invece riconosciuta e trattata a tutti gli effetti come una patologia cronica complessa.
Il presidente della Toscana, Eugenio Giani: «Con questa delibera la Regione fa da apripista nella costruzione di un modello assistenziale dedicato a una delle principali sfide della sanità pubblica dei prossimi anni»
L’assessora regionale alla sanità, Monia Monni: «Non vogliamo solo intervenire quando la malattia è presente, ma prevenirla, riconoscerla precocemente e accompagnare la persona nel tempo con un approccio integrato e multidisciplinare. La presa in carico è il cuore del nuovo modello».