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Dall’educazione alla trasformazione: i giovani guidano il cambiamento con

50 studenti e studentesse dell’ISS Il Pontormo di Empoli coinvolti da Invento Lab, Ashoka Italia e Sammontana Italia diventano changemaker su tematiche come l’utilizzo consapevole dell’AI, educazione civica e educazione alle relazioni

Si è concluso oggi “Ambassadors for Change”, il primo percorso formativo che ha trasformato i partecipanti dell’ISS Il Pontormo di Empoli in veri protagonisti del cambiamento nel territorio dell’Empolese Valdelsa.

Il progetto è stato promosso da InVento Innovation Lab – la B Corp che opera nell’ambito dell’innovazione sociale sui temi della tutela ambientale, dell’educazione e della formazione dei giovani – e Ashoka Italia -ONG globale leader nell’innovazione sociale per  le partnership tra settore educativo, imprese, organizzazioni e istituzioni per favorire un cambiamento sistemico che mette al centro i giovani, con il contributo attivo di Sammontana Italia, partner strategico del progetto, che ha supportato la formazione, promosso il modulo educativo ‘Dialoghi su noi e il mondo’ e ha messo a disposizione risorse e know-how per stimolare competenze e responsabilità civica tra i giovani.

Avviato nell’ottobre del 2025, ha permesso lo sviluppo di competenze trasversali, senso di responsabilità e attitudine all’innovazione utili a guidare la scuola e la comunità verso sfide concrete.

Questo progetto si inserisce nel più ampio percorso avviato da Sammontana Italia insieme a InVento Innovation Lab che mira a supportare percorsi educativi di co-progettazione che sensibilizzino le nuove generazioni sui temi della sostenibilità, dell’inclusione e del cambiamento sociale.

“Crediamo che i giovani siano la risorsa più preziosa per il futuro del nostro territorio e per la sostenibilità della comunità”, ha commentato Lorenzo Bagnoli, Vicepresidente di Sammontana Italia. 

“Abbiamo voluto sostenere questo progetto per offrire agli studenti e alle studentesse strumenti concreti per diventare protagonisti del cambiamento, affrontando responsabilmente le sfide di oggi e di domani, dall’etica digitale alla cittadinanza attiva.

Investire nei giovani, per noi, significa investire nel futuro della società intera ed esprime il purpose che guida il nostro modo di fare impresa.”

Bernard Dika, Sottosegretario alla Presidenza della regione Toscana ha dichiarato: 

“Condivido pienamente lo spirito che sta alla base di questa iniziativa. Amo citare e ricordare prima di tutto a me stesso la celebre frase di Gandhi: Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo. 

La chiave dell’attivismo giovanile, come motore di cambiamento dell’intera società sta tutta qui. Perché i giovani sono già il nostro presente, con il loro spirito critico e la loro capacità di innovare.

Non può bastare quindi la promessa di un indeterminato futuro nel quale finalmente arriverà il loro momento, perché quel futuro è già qui e il loro contributo serve adesso: nella scuola, nel mondo produttivo e in politica, per una società che persegua uno sviluppo sostenibile.

Occorre però che ne assumano la consapevolezza, attraverso i giusti strumenti educativi. 

Il fatto che i giovani se sostenuti diventino i migliori agenti del cambiamento in positivo delle loro comunità è il concetto che sta anche alla base delle politiche che come Regione Toscana siamo impegnati a portare avanti grazie a Giovanisì, il progetto per l’autonomia dei giovani.

Il senso è che siano le ragazze ed i ragazzi stessi ad andare nelle scuole, intercettare i loro coetanei e a farsi promotori dei bandi e delle opportunità che ci sono.

Tutto ruota intorno a quello che possono fare i giovani per i giovani ed è giusto che sia così, perché altrimenti non ci può essere vero cambiamento”.

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