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Scapigliato: bilancio 2025 in utile nonostante l’incendio

Spinta su recupero e nuovi impianti nel piano industriale

Il 2025 si chiude con un utile di oltre 1,1 milioni di euro per Scapigliato srl, società in house del Comune di Rosignano Marittimo attiva nella gestione del polo impiantistico per l’economia circolare.

Un risultato che arriva in un anno segnato da criticità operative, in particolare l’incendio del 28 giugno, ma anche da una profonda fase di riorganizzazione aziendale e dall’avvio del nuovo piano industriale 2025-2035.

L’assemblea dei soci ha approvato un bilancio consuntivo che registra ricavi per 43,6 milioni di euro e un EBITDA pari a 13,3 milioni.

Numeri considerati significativi dalla società perché maturati in un contesto inizialmente atteso come potenzialmente negativo, dopo lo stop temporaneo ai conferimenti causato dall’incendio sul fronte di coltivazione della discarica.

L’emergenza è stata contenuta rapidamente grazie all’intervento interno e dei Vigili del fuoco, e l’area è stata ripristinata in meno di due mesi.

A pesare sul risultato finale è stato anche il cambio di governance, con la nomina del nuovo Amministratore Unico Francesco Girardi, e la conseguente revisione della strategia industriale, orientata al rafforzamento delle attività di recupero e alla riduzione progressiva del ricorso allo smaltimento.

Nel 2025 i conferimenti in discarica sono scesi a 263.073 tonnellate, in calo rispetto alle 331.010 dell’anno precedente, mentre aumentano le attività di trattamento

Il TMB ha lavorato 51.525 tonnellate (+ rispetto al 2024) e il compostaggio del verde ha trattato 6.207 tonnellate di sfalci e potature, con un tasso di conformità dell’80,13%, il migliore degli ultimi anni.

Sul fronte energetico, il sistema di captazione del biogas ha raggiunto un’efficienza del 90%, il dato più alto del triennio, permettendo la produzione di circa 20.000 MWh annui di energia elettrica rinnovabile, pari al fabbisogno di circa 20.000 abitanti.

Accanto ai risultati economici, il 2025 ha segnato anche una fase di consolidamento finanziario, con la chiusura di alcune linee di credito legate a precedenti investimenti non realizzati e la definizione di nuove progettualità coerenti con il piano industriale.

Tra queste, l’iter per l’immissione in rete del biometano da upgrading del biogas in partnership con Waga Energy e il gestore di rete Snam, oltre a un impianto fotovoltaico da circa 4 MW su un fronte di discarica esaurito, nuove colonnine di ricarica elettrica e un vivaio di Paulownia inserito nel progetto di compensazione ambientale “Scapigliato Alberi”.

Il nuovo piano industriale punta inoltre sull’innovazione tecnologica, con sistemi di monitoraggio basati su IoT per il controllo in continuo di biogas e percolato, e su una strategia di lungo periodo che include anche il cosiddetto landfill mining

Il recupero dei materiali presenti nelle vecchie discariche per reimmetterli nelle filiere del riciclo.

Proprio su questo tema è intervenuto lo stesso Girardi durante Ecofuturo Festival, dove Scapigliato è stata tra i protagonisti della XIII edizione dedicata all’innovazione ecotecnologica.

Il progetto di “miniere urbane” punta a estrarre materiali ancora valorizzabili dai vecchi conferimenti, trasformando le discariche esaurite in risorse per nuove filiere industriali.

«L’idea è riscavare i fronti più vecchi della discarica per recuperare materiali che oggi possono essere selezionati e riciclati», è la visione illustrata dal management, che collega il passato della gestione rifiuti con le attuali tecnologie dell’economia circolare.

Tra i pilastri del nuovo piano anche il rafforzamento del compostaggio, settore in cui Scapigliato è socio ordinario del Consorzio Italiano Compostatori.

Dal 2018 sono stati prodotti oltre 90mila sacchi di terriccio da verde pubblico e privato, mentre la capacità impiantistica è destinata a crescere fino a 15mila tonnellate annue.

Il compost ottenuto viene impiegato anche nel progetto di riforestazione e compensazione delle emissioni, che include la piantumazione di olivi e nuove aree verdi, oltre al recente vivaio di Paulownia, realizzato con compost e materiali riciclati.

L’iniziativa è stata premiata durante Ecofuturo dalla Fondazione Levi-Montalcini.

Il bilancio 2025, secondo la società, segna quindi un passaggio di fase: meno smaltimento, più recupero di materia ed energia, con un modello industriale che punta a consolidare la continuità aziendale fino al 2035 e a rafforzare il ruolo del polo di Rosignano nel sistema regionale dell’economia circolare.

FONTE: COMUNICATO STAMPA SCAPIGLIATO

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