Presentata un’interpellanza in Comune
Non una semplice protesta, ma “un grido di dignità” che chiede risposte immediate. Così Carlo Ghiozzi, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, ha commentato la manifestazione andata in scena questa mattina davanti alla sede TIM di via Firenze, dove i lavoratori Konecta sono tornati a far sentire la propria voce.
Una vertenza che, secondo Ghiozzi, non può più essere rimandata né affrontata con divisioni politiche.
“La politica tutta deve farsi carico di questa situazione, mettendo da parte i colori per salvare un presidio occupazionale storico della nostra città”, ha dichiarato, annunciando il deposito di un’interpellanza per sollecitare un intervento coordinato da parte dell’Amministrazione comunale.
Al centro della preoccupazione, l’imminente scadenza dei contratti di solidarietà, prevista nei primi giorni del mese. Una misura che negli ultimi mesi ha comportato riduzioni salariali fino all’80% e che ora rischia di lasciare senza tutele circa 90 lavoratori, in larga parte donne tra i 45 e i 55 anni. Una fascia anagrafica particolarmente fragile sul mercato del lavoro.
“Siamo davanti all’ennesima bomba sociale – ha sottolineato Ghiozzi –. Senza un intervento immediato, il rischio che il sito di Livorno venga definitivamente svuotato è concreto e imminente”.
L’interpellanza presentata in Consiglio comunale punta a ottenere una presa in carico forte e chiara da parte delle istituzioni. Tra le richieste principali, la riattivazione urgente del tavolo di crisi in Regione Toscana e, se necessario, il coinvolgimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Altro nodo cruciale è il rapporto con i committenti: da un lato si chiede di convincere TIM a riconsiderare il ritiro delle commesse, dall’altro di spingere Konecta a individuare nuovi volumi di lavoro, anche attraverso il coinvolgimento di altre realtà imprenditoriali del territorio con il supporto della Regione.
Non manca poi il tema della trasparenza. Ghiozzi chiede infatti la convocazione dei vertici di Konecta Italia in Commissione consiliare, per fare chiarezza sul piano industriale e sul futuro della sede livornese.
“In una città già segnata da numerose crisi industriali, non possiamo permetterci di perdere un altro pezzo del nostro tessuto produttivo nel silenzio – conclude il capogruppo della Lega –. Chiediamo al sindaco e alla giunta di farsi portavoce autorevoli di queste istanze presso Governo e Regione. È il momento di dimostrare che Livorno sa difendere il lavoro dei suoi cittadini con ogni mezzo istituzionale disponibile”.
La partita, adesso, si sposta nelle sedi istituzionali, mentre i lavoratori attendono risposte concrete sul proprio futuro.
FONTE: COMUNICATO STAMPA CARLO GHIOZZI (CAPOGRUPPO LEGA CONSIGLIO COMUNALE LIVORNO)