POLITICA alessandro palumbo

Palumbo (FdI): “Ippodromo Caprilli, le corse non sono più economicamente sostenibili”

Il consigliere comunale: “Solo quest’anno 800.000€ di costi contro 52.000€ di incassi. Il Sindaco pensi ad altri utilizzi oppure ad una riconversione dell’impianto”

L’Amministrazione comunale finisce nel mirino dell’opposizione sulla gestione dell’ippodromo Caprilli. A intervenire è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Palumbo, che critica la scelta del Comune di assumere direttamente la gestione delle corse ippiche dopo la fallimentare esperienza con Sistema Cavallo e la successiva gara andata deserta.

Secondo Palumbo, la decisione sarebbe stata presa per non perdere il finanziamento ministeriale da 560mila euro, trasformando di fatto l’ente pubblico in una società di corse “improvvisata”. Palazzo Civico sostiene che si tratti di una soluzione temporanea, con l’obiettivo di bandire entro la fine dell’anno una nuova gara ventennale, ma i numeri — sottolinea il consigliere — solleverebbero forti dubbi sulla sostenibilità economica dell’operazione.

Le entrate previste, infatti, sarebbero molto lontane dal coprire i costi ordinari: circa 52mila euro stimati dai proventi delle corse e appena mille euro dal canone del bar. A fronte di ciò, i costi strutturali ammonterebbero a 613mila euro per il funzionamento dell’impianto — tra illuminazione, pulizie e utenze — inclusi 174mila euro per l’affidamento ad Alfea della gestione amministrativa. A queste cifre si aggiungerebbero inoltre 185mila euro per la manutenzione straordinaria della pista.

Palumbo richiama poi gli interventi annunciati in passato dall’imprenditore Toriello, tra cui lavori sugli impianti elettrici, adeguamenti antincendio e la realizzazione di un nuovo faro tecnologico, chiedendosi chi dovrà sostenere tali spese nel caso in cui anche il prossimo bando dovesse andare deserto.

Il consigliere riconosce comunque l’intervento di riqualificazione portato avanti dal sindaco Luca Salvetti, che ha restituito dignità a uno spazio storico della città dopo anni di degrado. Tuttavia, sostiene che il progetto legato alle corse ippiche non sia più economicamente sostenibile, evidenziando come il settore sia in crisi a livello nazionale.

Da qui l’invito al primo cittadino a ripensare il futuro dell’impianto, individuando nuovi utilizzi o avviando un percorso di riconversione. In caso contrario, conclude Palumbo, il rischio sarebbe quello di trasformare l’ippodromo in un peso permanente per le casse pubbliche e di consegnare alla città un investimento ritenuto fallimentare.

FONTE: COMUNICATO STAMPA ALESSANDRO PALUMBO (CONSIGLIERE COMUNALE FRATELLI D’ITALIA)

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