L’Osservatore di Livorno vi consiglia tre film&affini per le vostre serate a casa
Per iniziare qualcosa di nuovo. From – J.Griffin. Una famiglia in viaggio col camper finisce su una strada secondaria. Un albero gli sbarra la strada. Uno stormo di corvi starnazza sopra le loro teste. Tornano indietro sui loro passi e incrociano una cittadina come tante, circondata dalla campagna e dai boschi, dove tutto sembra sciatto e vecchio. I pochi abitanti sono ad un funerale e non prestano loro molta attenzione. Lo sceriffo dà loro le indicazioni per tornare sull’autostrada ma capiamo subito che c’è qualcosa di strano. E infatti la bella famiglia gira e gira col camper ritrovandosi sempre nella misteriosa cittadina … questo l’incipit di From, una serie di fantascienza-horror che ci ricorda molte cose già viste ma rimescolate in modo interessante. C’è un po’ di Lost, un po’ di The Walking Dead, un po’ di Twin Peaks. Ciò che succede non ci acchiappa solo perché vogliamo scoprire il mistero che c’è dietro ma anche per gli interessanti intrecci tra i personaggi. I momenti horror sono ben gestiti e non esagerati, adatti anche a chi si impressiona facilmente. La serie è alla sua terza stagione completa e uscirà la quarta quindi se siete dei serie tv addicted, che vi piace appassionarvi nel tempo, From potrebbe fare per voi. Su Amazon Prime o Sky, sul canale di Paramount+
Un must che ancora insegna. La ragazza con la pistola – M Monicelli. Fu proprio Mario Monicelli ad intuire le capacità di commedia della bravissima e compianta Monica Vitti. In questo film al suo debutto nella commedia dove si dimostra attrice brillante e versatile. Monica Vitti interpreta la parte della leggendaria Assunta Patané: siciliana, innamorata del compaesano Vincenzo, accetta di essere rapita dai picciotti e di consumare una notte d’amore con lui per poi, come costume, riparare allo scandalo col matrimonio riparatore. Ma Vincenzo, insicuro e vigliacco, decide di scappare a Londra lasciando così Assunta con l’orgoglio ferito e oltraggiata come donna facile in tutto il paese. Assunta per riparare l’onta subita e ripristinare l’onore della sua famiglia non avrà altra soluzione che inseguirlo a Londra per tentare di ucciderlo con la pistola che tiene in borsetta. Mentre Assunta e Vincenzo si inseguono per le vie della Londra liberale, femminista, in pieno tumulto degli anni 60 qualcosa succcede, gli orizzonti si aprono, sopratutto nella mente di Assunta. La commedia all’italiana, di cui Monicelli fu uno dei maestri, come sempre ci parla e ci racconta qualcosa dell’Italia che siamo stati e che forse siamo ancora. E in un periodo storico come questo dove il dibattito sui ruoli di genere è più vivo che mai potrà sorprendere trovare risposte così moderne in un film che esiste già da 60 anni. Domenica 9 Febbraio, su La7d, alle 21.15
Capolavoro. Parthenope – P. Sorrentino. Paolo Sorrentino è divisivo e riesce ad esserlo anche prima che un suo film venga visto. C’è chi lo ama a prescindere e chi manco lo guarda perché già sa che si annoierà. Entrambi questi atteggiamenti non sono, ad essere sinceri, il massimo dell’intelligenza. Probabilmente chi ama Sorrentino questo film lo ha già visto o, se lo ha mancato al cinema, ha già in programma di vederlo. Quindi ci rivolgiamo a voi che di Sorrentino avete un po’ timore: Parthenope potrebbe essere un buon inizio o un motivo valido per dare a Sorrentino una chance. Parthenope parla della bellezza che spesso però può essere triste, sporca, ingiusta ma anche incredibilmente necessaria e poetica. Parthenope è una ragazza bellissima inserita in una famiglia solare ma a tinte fosche che si fa strada nella prima età adulta. Sul suo cammino personaggi che la amano, altri fingono amore, altri che nemmeno ci tentano e chiaramente intendono usarla e basta. Ma anche Parthenope imparerà a farsi corazza. Parthenope è anche una città: Napoli. E Sorrentino da nativo napoletano non lesina mostrare la bellezza della sua città ma anche lo sporco della stessa. Su Netflix.