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Exlibris20.it compie dieci anni: trent’anni di libri, lettori e comunità

Nata nel 1996 in Irpinia, rilanciata sul web nel 2016, oggi exlibris20.it è una rivista indipendente costruita insieme a lettrici, lettori, autrici e autori. Il 29 settembre festeggia dieci anni online e trent’anni dalla sua prima fondazione

Il 29 settembre 2026 exlibris20.it compie dieci anni.

Per raccontare questo anniversario bisogna però tornare indietro di altri vent’anni, al 1996, quando a Manocalzati, in provincia di Avellino, nasce Ex Libris, una rivista dedicata ai libri e alla lettura.

Nel 2016, vent’anni dopo la sua prima fondazione, la rivista torna sul web con un nuovo nome: exlibris20.it. Quel “20” ricorda gli anni trascorsi dalla nascita e segna l’inizio di una nuova stagione di un progetto che, cambiando formato e strumenti, ha continuato a coltivare la stessa idea: mettere in relazione persone e libri.

Dieci anni dopo, quella che era nata come una rivista è diventata una vera e propria comunità di lettrici e lettori, alla quale nel tempo si sono aggiunte autrici e autori, editori, librerie, biblioteche e realtà culturali.

La frase che accompagna il progetto – “rivista per lettori e lettrici realizzata da lettori e lettrici” – ne racconta bene l’identità.

Chi arriva su exlibris20.it come lettore può diventare autore, proporre una lettura, scrivere una recensione, raccontare un libro o un autore, suggerire un percorso. La redazione è così diventata nel tempo qualcosa di più di un gruppo di persone che produce contenuti: è una redazione diffusa, alimentata dalle competenze e dagli sguardi di chi considera la lettura un’esperienza da condividere.

Una diversa idea di rivista letteraria

In questi dieci anni exlibris20.it ha scelto di non limitarsi a seguire le novità editoriali e i libri più visibili.

Uno dei suoi tratti distintivi è la ricerca della bibliodiversità: dare spazio a libri di editori grandi, medi e piccoli, con particolare attenzione alle realtà indipendenti, e costruire occasioni per incontrare opere e voci che rischiano di rimanere ai margini.

Accanto alle novità trovano così spazio libri pubblicati anni prima, autori e autrici da riscoprire, opere dimenticate o tornate a parlare al presente.

L’idea è semplice, ma in un panorama editoriale sempre più affollato diventa una scelta precisa: non tutto ciò che merita di essere letto è necessariamente ciò che viene visto di più.

Exlibris20 prova quindi a costruire percorsi dentro questa ricchezza, attraverso recensioni, approfondimenti, interviste, rubriche e progetti editoriali.

Tra questi #dedica, lo spazio dedicato a un autore o a un’autrice da riscoprire, i percorsi dedicati ai classici e ai “classici non classici”, le interviste, le recensioni e le rubriche dedicate alla poesia, alla letteratura, ai rapporti tra libri e media, ai piccoli inediti e all’editoria indipendente. Nel tempo sono nati anche progetti specifici come i cataloghi delle case editrici indipendenti, Lovers, Per una lira, La poesia della domenica, Cartografie interiori, Vento dell’Est e Strabook!.

La lettura viene considerata anche una pratica culturale e civile: un modo per sviluppare pensiero, creare conversazioni, incontrare punti di vista diversi e costruire relazioni.

Da questa idea sono nati nel tempo gruppi di lettura, incontri, collaborazioni e progetti che hanno portato la rivista anche fuori dallo spazio digitale.

Una redazione che è una comunità

Dietro exlibris20.it c’è una redazione fluida e diffusa in tutta Italia e in Europa, come viene definita dalla stessa rivista: persone che collaborano stabilmente alle diverse rubriche e lettori che, nel tempo, sono diventati parte attiva del progetto.

Accanto alla fondatrice e direttrice Lea Iandiorio e al cofondatore e grafico Carmine Picone, collaborano alla rivista Alessandra Minervini, Angela Vecchione, Anna Bertini, Antonella De Biasi, Daniela Giambrone, Elena Varvello, Federico Preziosi, Giovanna Solimando, Ilaria Amoruso, Maria Antonietta Nigro, Natalia Ceravolo e Silvia Acierno.

A questa redazione si aggiungono collaborazioni importanti e continuative come Claudio Musso, Maria Consiglia Alvino, Rita Garzetti, Veronica Lorenzon, Fabio Sarno, Manuela Tamietti, Loredana La Fortuna, Cristina Cigognini.

È una struttura che racconta meglio di qualsiasi definizione il modo in cui exlibris20.it è cresciuta: non attorno a una redazione chiusa, ma attraverso una comunità che nel tempo ha trovato diversi modi per partecipare.

Dieci anni di una comunità

Oggi exlibris20.it continua a pubblicare recensioni, approfondimenti, interviste, rubriche e proposte di lettura, mantenendo un archivio che raccoglie dieci anni di lavoro e, insieme, la memoria della prima stagione di Ex Libris.

Il sito conserva infatti anche le recensioni della rivista originaria, perché, come recita uno dei suoi motti, #leggerenonpassamaidimoda. La storia del progetto non è quindi divisa in una prima e una seconda vita: il web ha permesso di recuperare e rendere nuovamente accessibile anche il lavoro costruito negli anni Novanta.

«Quando penso ai trent’anni di Ex Libris penso soprattutto alle persone che hanno attraversato questa storia – racconta Lea Iandiorio, fondatrice e direttrice della rivista –. La rivista è cambiata molte volte, ma ogni volta è riuscita a restare fedele all’idea da cui era nata: leggere, condividere e dare spazio alle voci delle persone che amano i libri. Dieci anni di web ci hanno permesso di allargare enormemente questa possibilità e di trasformare una rivista in una comunità».

Il 29 settembre 2026 exlibris20.it festeggia dieci anni sul web e trent’anni dalla nascita di Ex Libris.

Un anniversario che racconta una storia editoriale indipendente, nata in Irpinia e cresciuta nel tempo grazie a una comunità sempre più ampia.

Una storia fatta di libri, certo. Ma soprattutto di persone che li leggono, li raccontano e li fanno incontrare ad altre persone.

exlibris20.it
Rivista per lettori e lettrici realizzata da lettori e lettrici

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