AMBIENTE Livorno

Orti Urbani: il Comitato replica alla proposta dal Comune

«L’obiettivo resta l’oasi, ma l’Amministrazione metta nero su bianco la riduzione del cemento»

Livorno, 28 settembre 2026 – È passata una settimana dal tavolo sugli Orti Urbani svolto in Comune: un confronto a tre tra l’Amministrazione, una delegazione del Comitato degli Orti e Stefano Frangerini assieme ai due figli. Durante l’incontro è emersa una soluzione da parte degli esponenti comunali, ovvero il dimezzamento dell’edificabilità, che passerebbe dal 20% al 10% dell’area totale. 

Nonostante questa diminuzione, la posizione della delegazione cittadina è sempre rimasta ferma su un punto: la tutela dell’area nella sua interezza. Sempre durante l’incontro infatti, era stata lanciata la contro proposta di realizzare un parco naturalistico per tutta la città, con tanto di una bozza di progetto. Sottolineando per l’ennesima volta che non ci sarebbe nessuna rivendicazione né interesse sulla cosa.

Ciononostante, per rendere concreta anche solo una riflessione sulla proposta comunale, servirebbe un passo formale: definitivo: avviare l’iter per la variante al POC (Piano Operativo Comunale), inserendo nero su bianco la riduzione delle cubature. Solo attraverso questo passaggio ufficiale, infatti, la nuova pianificazione urbanistica potrà essere valutata non solo dal Comitato stesso, ma da tutta la cittadinanza livornese. 

Durante la conferenza sono stati sottolineati anche altri due aspetti più generali. Per prima cosa, l’assurdità di pensare a nuove cementificazioni in una città che conta già numerose aree urbanizzate abbandonate e ben 5.000 abitazioni sfitte. I cittadini ribadiscono infatti che la difesa del verde non riguarda solo l’area di via Goito, ma si estende a tutto il territorio.

Da qui la seconda riflessione: nella proposta del Comune era presente anche una clausola (sempre verbale) per depavimentare una zona vicino alla Rotonda d’Ardenza. In questo modo recupererebbe parte del terreno naturale perduto. Un’iniziativa considerata lodevole, ma che per il Comitato dovrebbe prescindere da questa specifica trattativa ed essere semmai localizzata in quartieri della città molto più bisognosi di interventi urgenti.

Adesso la palla passa all’Amministrazione comunale. Il prossimo passo decisivo sarà comprendere se l’orientamento emerso durante l’incontro si tradurrà in un percorso formale di variante urbanistica. L’unico strumento in grado di dare forma alle modifiche prospettate per l’area.

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