CINEMA cortellesi

Cinemercoledì: cosa guardare in settimana

L’Osservatore di Livorno vi consiglia tre film per le vostre serate a casa

A causa di un contrattempo, il Cinemartedì è diventato Cinemercoledì ma solo per questa settimana. 

Serie evento. M, il figlio del secolo – Joe Wright. Decidere di produrre in Italia una miniserie storica sulla persona di Benito Mussolini è un azzardo. Perché su Mussolini si è detto tutto e il contrario di tutto, lo studio della storia nelle scuole vacilla, in pochi sono disposti a mettere in discussione le proprie convinzioni. Già solo per questo, come atto di coraggio, questa miniserie va vista. Tratta dall’omonimo libro di Antonio Scurati, narra le vicende di Benito Mussolini a partire dal 1919, della sua ascesa politica e del suo ascendente presso il popolo italiano. La serie è storica ma la fotografia, la colonna sonora, il montaggio e l’interpretazione eccezionale di Luca Marinelli fanno sì che non sia pallosa, anzi. Su Now Tv

Fantasy-Horror. Wolfkin – J.Molitor. Siamo in Belgio dove Elaine cresce da sola suo figlio Martin, avuto con un uomo bizzarro di nome Patrick che l’ha abbandonata appena saputo della sua gravidanza. Martin è un ragazzino di dieci anni intelligente e sensibile ma allo stesso tempo inizia a manifestare stati di aggressività: va in iperdifensiva e morde. Non sapendo più che pesci pigliare, Elaine raggiunge la casa di famiglia di Patrick: ricchi e nobili viticoltori. Là Elaine imparerà molto sulla natura dei suoi parenti, del suo ex fidanzato Patrick (scomparso) e su suo figlio Martin. Si tratta di un horror fresco ed elegante, con diverse chiavi di lettura oltre al storia nuda e cruda: il rapporto madre e figlio; l’adolescenza; lo scontro tra la propria natura e le imposizioni che ci piovono dall’alto. Su RaiPlay.

Impossibile esserselo perso. C’è ancora domani – P.Cortellesi. Diciamo che è impossibile che qualcuno ancora non lo abbia visto ma nel caso…un affresco dell’Italia nel secondo dopoguerra, con gli americani ovunque per le strade, una povertà che si tagliava col coltello, ad un passo dal voto a suffragio universale. Girato intelligentemente in bianco e nero con qualche tocco di modernità, questo film ha sbancato ai botteghini e si è fatto notare anche all’estero. Tra cento polemiche e qualche naso storto è piaciuto moltissimo, forse perché ci racconta qualcosa che persiste ancora nell’Italia moderna. Su Netflix

Leggi anche

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.