ITALIA crisi governo

Diario della crisi, Draghi: chiuso il secondo ed ultimo round delle consultazioni

Draghi ha concluso le consultazioni e poi ha conferito con il Capo dello Stato, consapevole di poter contare su una estesa maggioranza

Photo by sito istituzionale

Draghi ha ascoltato, consapevole di poter contare su una estesa maggioranza

Si è concluso oggi il secondo round di consultazioni da parte di Mario Draghi, che, stando alle dichiarazioni dei vari partiti, può contare su una vasta maggioranza in appoggio al governo che sta per nascere. Al riguardo iniziano a circolare le prime ipotesi su quanto farà il nuovo esecutivo; il primis cercherà di riportare fiducia in un Paese depresso dall’emergenza sanitaria, utilizzando per questo scopo anche i tanti miliardi previsti dal Recovery Fund. L’idea è di usare la somma erogata dall’Europa con efficacia, e non per provvedimenti di stampo assistenziale.

I capisaldi del Progetto

Prende corpo il ‘Progetto Draghi‘, tanti gli argomenti che possiamo riassumere in alcuni caposaldi

Intensificare la campagna delle vaccinazioni, affinchè siano più veloci, coinvolgendo nel più breve tempo possibile gli insegnanti e il personale scolastico, implementando l’uso dei tamponi rapidi tra gli studenti.
Istruzione: si pensa di prolungare l’anno scolastico al 30 giugno. Questo potrebbe creare problemi al personale che ha il contratto firmato fino all’8 giugno, bypassabile prorogando 75000 contratti
Prorogare il blocco dei licenziamenti
Riguardo l’imposizione fiscale, si ribadisce l’idea di una fiscalità progressiva, magari rimodellando le aliquote. Scartata a priori la proposta di una aliquota unica e di una flat tax, promossa dalla Lega

Le posizioni dei partiti politici.

Merlo (Maie): “condividiamo obiettivi Draghi. Lieti di vedere il 90% del Parlamento europeista e costruttore“.

Leu: Viene riconfermata la disponibilità alla fiducia, ma serve maggioranza omogenea.

Italia Viva: pieno sostegno all’impianto di programma e alle scelte. Il partito di Renzi richiede la riscrittura del Recovery Plan, a suo tempo proposto dal governo Conte II.

Forza Italia: Il partito guidato da Silvio Berlusconi perora “un Governo di unità nazionale“, richiedendo che sia riscritto il Recovery Plan redatto dal governo Conte II.

Fratelli d’Italia: La Meloni “No alla fiducia ma saremo utili al Paese. Abbiamo chiesto a Draghi l’istituzione di un ministero per il turismo“.

PD: Confermata la fiducia a Draghi

Lega: È orientata verso il via libera all’esecutivo. A sorpresa il Carroccio fa sapere che è pronto a votare il Regolamento sul Recovery Fund al Parlamento Europeo.

Movimento 5 Stelle: Saranno gli iscritti a decidere l’appoggio o meno al nuovo esecutivo, con un voto sulla piattaforma Rousseau.

Proprio in attesa delle risultanze della consultazione del M5S, Draghi aspetterà venerdì prossimo per salire al Colle e sciogliere la riserva.

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