Il Presidente della Toscana chiede di anticipare la zona arancione.
Il Governatore invierà una lettera con i dati delle ultime settimane al ministro Speranza. “Secondo giorno con meno di mille contagiati e ieri i ricoverati sono scesi di 61 unità; non abbiamo registrato variazioni nelle terapie intensive, ma i malati in sub intensiva sono diminuiti di 9 unità”.
Ci avviamo alla prima settimana con meno di 10mila nuovi positivi e non succedeva da un mese, dopo aver raggiunto anche un picco settimanale di 16mila”.
Sono gli ultimi dati sulla diffusione del contagio comunicati dal presidente della Toscana, Eugenio Giani.
“Dai livelli di crescita esponenziale che ho dovuto fronteggiare nel momento del mio insediamento, quando mi sono sentito una responsabilità da far accapponare la pelle, passiamo ora a una situazione in netto miglioramento”.
Una situazione che è il “risultato delle restrizioni – osserva Giani -, ma vorrei dire più di quelle della fase in cui eravamo in zona gialla e arancione, perché i risultati dell’ultima fase, quella in zona rossa, si vedranno tra un po’ di tempo”.
E qui il presidente sceglie di rilanciare verso un futuro che vede imminente: “Nemmeno un accenno minimo di polemica, dico solo che prima rientriamo in zona arancione, meglio è. Lo vuole il sistema economico e sociale della Toscana e le condizioni ora ci sono.
Con ragionevolezza, se il Governo prende atto dei dati che gli forniremo questo fine settimana, potremo tornarci presto: non so se già la prossima settimana, come sarebbe stato naturale.
Il Dpcm che ci ha portato in zona rossa esaurisce gli effetti il 3 dicembre. Oggi la Toscana ha dati ascrivibili alla zona arancione, se non alla zona gialla. L’Rt di venerdì scorso è 1,31, se arriviamo a 1,1 potremmo già essere da considerare in zona gialla. Venerdì la piattaforma nazionale farà le valutazioni, tre o quattro giorni in più o in meno non cambieranno la sostanza.
Una situazione, tiene a sottolineare Giani, “raggiunta con l’impegno di tutti e ascrivibile anche alla capacità di risposta di tutto il Consiglio regionale”. Ora, sostiene il presidente, è possibile guardare con maggiore sicurezza alle cose da fare.
Per quanto riguarda la ripresa commerciale, Giani propone la vendita di asporto per tutti quei casi in cui non è possibile accedere agli acquisti nei negozi o vari punti vendita.
La spesa la si può ordinare anche a seguito di presa visione dei prodotti esposti in vetrina o al banco.
