COLLESALVETTI macchia

Cittadini in comune per Collesalvetti: il ristagno del Macchia Verde di Stagno

Nel comunica Cittadini in comune per Collesalvetti: il ristagno del Macchia Verde di Stagno rappresente la parabola del Comune di Collesalvetti

Riceviamo il comunicato di Cittadini in Comune per Collesalvetti e pubblichiamo

Ecco la situazione del Macchia Verde di Stagno a più di un anno dalla nostra mozione presentata da Emanuele Marcis di Cittadini in Comune per Collesalvetti dove si chiedeva il rilancio di una progettualità di questa struttura. Dopo più di 10 anni di abbandono, versa in uno stato sempre più desolante quello che era un fiore all’occhiello dell’abitato di stagno, il centro della vita per molti cittadini, sicuramente un luogo del cuore per più di una generazione di giovani.

Da simbolo di socialità ora è simbolo dell’arretramento di un Comune che da più di un decennio ha smesso di progettare e investire sul territorio.
Cittadini in comune per Collesalvetti: il ristagno del Macchia Verde di Stagno
Cittadini in comune per Collesalvetti: il ristagno del Macchia Verde di Stagno

Un ritardo abissale che continua ad aumentare di anno in anno sulla questione rifiuti, la paralisi totale sulle piscine, un piano strutturale mai affrontato per ben due mandati di cui solo ora si ricomincia a parlare, un mantra costante del “non ci sono soldi” per qualsiasi progetto grande o piccolo timidamente proposto da associazioni (che non riescono nemmeno a far installare al comune le proprie donazioni, dopo 2 anni) e singoli cittadini, quando poi si scopre di avere un avanzo libero tale da permettere l’estinzione anticipata di un debito di quasi 2 milioni (ottenendo uno sconto insignificante).

Cittadini in comune per Collesalvetti: il ristagno del Macchia Verde di Stagno
Cittadini in comune per Collesalvetti: il ristagno del Macchia Verde di Stagno

Ma allora se si riesce ad estingue anticipatamente un debito del genere siamo ricchi?? Dove erano tutti questi soldi fino ad adesso?? Noi ci opponiamo a questa rinuncia da parte della politica comunale a progettare e guidare il territorio verso il futuro. Ora più che mai occorre visione e capacità di investire. Continuiamo a farci sentire per sollecitare il recupero dei tanti luoghi abbandonati o privi di una gestione ufficiale e strutturata. C’è tanto da fare ma le risorse sia umane che materiali ci sono.

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