LIVORNO carburanti

Sacchi di letame davanti all’Eni e pompe bloccate: USB prepara la protesta a Stagno

USB apre lo stato di agitazione contro il caro carburanti e annuncia una manifestazione il 1° ottobre davanti al deposito Eni.

Sacchi di letame e pompe di benzina bloccate durante la protesta USB a Stagno
La manifestazione di USB a Stagno, con sacchi di letame e blocco delle pompe, contro l'aumento dei prezzi dei carburanti.

Stato di agitazione contro il caro carburanti. Manifestazione giovedì 1° ottobre alle 17.30 davanti al deposito di Stagno, accanto alla raffineria Eni

Il sindacato ha aperto lo stato di agitazione e chiama lavoratori e cittadini alla mobilitazione, denunciando l’aumento dei prezzi alla pompa e una crescita dei salari che, secondo USB, non sarebbe sufficiente a compensare il costo della vita.

Benzina e gasolio ancora sopra i 2 euro

La protesta arriva in una fase in cui i carburanti continuano a mantenersi su livelli elevati.

Secondo i dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiornati al 23 settembre, in Toscana il prezzo medio self è di 2,156 euro al litro per la benzina e 2,344 euro per il gasolio.

Numeri che USB utilizza come sfondo della propria mobilitazione, sostenendo che il peso dei rincari ricada soprattutto su lavoratori e famiglie.

«Adesso basta»

Nel documento diffuso dal sindacato, USB mette a confronto la situazione attuale con quella del 2008 e attacca il sistema dei prezzi dei carburanti, sostenendo che le grandi compagnie energetiche continuino a realizzare profitti mentre il costo della vita aumenta.

Il comunicato contiene anche una critica esplicita alle politiche del Governo e alle scelte sul riarmo, collegando il tema del caro benzina a quello più generale dei salari, delle pensioni e dei servizi pubblici.

Si tratta delle valutazioni politiche e sindacali espresse da USB nel documento di convocazione della protesta.

La manifestazione del 1° ottobre

L’appuntamento è quindi per:

giovedì 1° ottobre, dalle ore 17.30, davanti al deposito e carico carburanti di Stagno, accanto all’ingresso della raffineria Eni.

USB annuncia una protesta caratterizzata anche da gesti simbolici forti, con sacchi di letame davanti all’Eni e il blocco delle pompe di benzina.

Il sito industriale Eni di Livorno è attualmente interessato da un percorso di trasformazione verso la bioraffineria e si estende tra i territori di Livorno e Collesalvetti.

USB collega la protesta allo sciopero del 30 ottobre

Nel comunicato, il sindacato lega inoltre la mobilitazione di Stagno a un appuntamento successivo: il 30 ottobre, quando è previsto uno sciopero nazionale dei lavoratori portuali con manifestazioni in diverse città.

USB richiama anche le mobilitazioni dello scorso anno e invita a una nuova fase di protesta su salari, costo della vita e carburanti.

Il messaggio conclusivo del sindacato è netto: «Basta profitti sulla pelle dei lavoratori. Basta carovita. Basta salari da fame».

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