Usb lancia un presidio alle 17.30 davanti all’ingresso della raffineria Eni. Proclamato anche uno sciopero nazionale il 30 ottobre
Livorno, 1 ottobre 2026 – L’Unione Sindacale di Base ha indetto una mobilitazione nel pomeriggio di oggi, contro il caro carburante e l’aumento del costo della vita. Cittadini e sindacati infatti, si troveranno alle 17.30 davanti all’ingresso della raffineria Eni di Stagno, per un presidio di protesta.
Le motivazioni sono i costi ormai ritenuti insostenibili dai lavoratori per spostarsi. Il recente tetto massimo fissato sui carburanti è considerato insufficiente, oltre ad essere un palliativo vista la durata annunciata di un solo mese. «Questa è la normalità alla quale vogliono farci abituare» viene specificato nella nota ufficiale.
Ma la protesta non si riduce a questo: la benzina è soltanto uno dei fattori che mette in difficoltà il cittadino medio. I salari bassi, uniti ai costi in aumento sia delle bollette che dei generi alimentari fanno il resto. Forte critica anche al Governo quindi, nella quale viene chiamato in causa anche l’utilizzo dei soldi pubblici per la guerra e la spesa militare.
La manifestazione di oggi è il secondo appuntamento sul territorio livornese, dopo il flash-mob della scorsa settimana davanti al Costiero Gas, dove gli attivisti hanno rovesciato alcuni sacchi di letame. Il video pubblicato sui social a riguardo ha riscosso molto successo e il percorso continuerà anche dopo la mobilitazione odierna. A tal proposito è stato infatti proclamato uno sciopero generale nazionale per il prossimo 30 ottobre.
