Dopo il presidio dei lavoratori prosegue il confronto sulla cessione della divisione civile a Aequita. In programma una call con una delegazione Rheinmetall
L’obiettivo dell’Amministrazione è ottenere chiarimenti sul futuro dello stabilimento livornese, con particolare attenzione a piano industriale, investimenti, produzioni e garanzie occupazionali.
L’incontro arriva dopo il presidio del 15 settembre e dopo il confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy del giorno precedente.
La vendita della divisione civile
Il 3 giugno Rheinmetall ha annunciato l’accordo per la cessione della divisione Power Systems al gruppo tedesco Aequita.
Secondo quanto già comunicato dal Comune, l’operazione ha un valore provvisorio di 350 milioni di euro e dovrebbe completarsi nel quarto trimestre del 2026, dopo le necessarie autorizzazioni. La divisione coinvolta occupa complessivamente circa 6.250 lavoratori nel mondo.
Per lo stabilimento di Livorno il punto centrale resta però capire quale ruolo avrà il sito nel nuovo assetto industriale.
«Servono risposte chiare»
Il Comune aveva assunto tre impegni dopo l’incontro con lavoratori e organizzazioni sindacali: portare la vicenda in Consiglio comunale, chiedere un confronto diretto con Rheinmetall e coinvolgere la Regione Toscana.
Il primo passaggio è già avvenuto. In Consiglio comunale l’Amministrazione ha chiesto che il Mimit convochi al tavolo ministeriale i vertici di Rheinmetall e Aequita, insieme a sindacati e istituzioni locali. La richiesta era già stata formalizzata pubblicamente il 16 settembre.
Sindaco e assessore alle Attività produttive chiedono che il confronto avvenga con interlocutori in grado di assumere impegni concreti sul futuro dello stabilimento.
Il 25 settembre il confronto diretto
Il secondo impegno riguarda proprio il contatto con Rheinmetall.
Il Comune fa sapere di aver ricevuto una risposta alla richiesta di confronto e che il 25 settembre si terrà una call con una delegazione dell’azienda impegnata direttamente nel processo di vendita.
In quella sede saranno poste le questioni considerate prioritarie per Livorno: continuità produttiva, investimenti, prospettive industriali e occupazione.
Coinvolta anche la Regione Toscana
Il terzo passaggio riguarda la Regione.
L’Amministrazione ha inviato una richiesta di incontro al presidente Eugenio Giani, chiedendo la partecipazione anche della RSU e delle organizzazioni sindacali di Pierburg.
L’obiettivo dichiarato è costruire un’azione comune tra Comune, Regione e Governo per chiedere garanzie sul futuro produttivo e occupazionale del sito.
La vertenza Pierburg è seguita da tempo anche a livello ministeriale: già a febbraio il Mimit aveva riferito che il processo di vendita interessava gli stabilimenti italiani di Livorno, Lanciano e Torino.
Per Livorno, il prossimo appuntamento decisivo sarà quindi quello del 25 settembre, quando il Comune avrà un confronto diretto con Rheinmetall sul futuro dello stabilimento.