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Livorno, città di mare: una serata al Rotary tra pesca, tradizioni e racconti di Carlo Conti

Carlo Conti durante la conviviale (fonte immagine: Rotary Club Livorno Sud e Colline Pisano Livornesi)

Livorno, il mare e la pesca al centro di una serata tra tradizione, sport e i ricordi di Carlo Conti, legato alla città dalle proprie radici familiari

«Livorno non è una città sul mare, ma una città di mare». Con queste parole il sindaco Luca Salvetti ha sintetizzato il filo conduttore della conviviale del Rotary Club Livorno Sud e Colline Pisano Livornesi, dedicata a “Livorno città di pescatori”.

Una serata che ha messo insieme il rapporto storico della città con il mare, la pesca come tradizione e come sport, e i ricordi personali di Carlo Conti, da sempre legato a Livorno attraverso le proprie radici familiari.

Ad aprire l’incontro è stato il presidente del Club, Domenico Franco Russo, che ha introdotto il tema della serata richiamando la storia e l’identità marittima della città.

Il sindaco Luca Salvetti ha sottolineato il ruolo del mare nella vita e nell’economia di Livorno, ricordando anche l’importanza della Blue Economy e le iniziative promosse per valorizzare questo patrimonio, tra cui la Biennale del Mare e dell’Acqua.

A portare una prospettiva legata alla tutela dell’ambiente marino è stato Giovanni Canu, Direttore Marittimo della Toscana e Comandante della Capitaneria di Porto, che ha richiamato l’importanza del rispetto del mare e di una pesca sostenibile.

Poi il racconto si è spostato sulla pesca sportiva con Saverio Rosa, pluricampione mondiale di pesca in mare e compagno di pesca di Carlo Conti. Livornese, Rosa ha portato la propria esperienza nel mondo della pesca agonistica, mostrando quanto questa disciplina rappresenti non soltanto una competizione, ma anche un rapporto diretto con il mare e con la natura.

E naturalmente c’è stato Carlo Conti, che ha raccontato Livorno attraverso i propri ricordi. La madre livornese, le estati trascorse in città, i quindici giorni al mare, i Bagni Trotta e le prime battute di pesca con il cugino Stefano, alla ricerca di piccoli ghiozzi e boghe.

Un legame con la pesca che Conti ha poi trasmesso al figlio Matteo. Un tentativo decisamente riuscito, visto che oggi, ha raccontato con ironia, è proprio Matteo a svegliare presto il padre per andare a pescare.

La pesca è anche al centro del libro A pesca con il babbo, scritto da Carlo Conti con Emanuele Giovannini, dove le esperienze vissute insieme da padre e figlio diventano occasione per parlare di natura, pazienza, rispetto e complicità.

Nella foto Carlo Conti con il presidente del Rotary Club Livorno Sud e Colline Pisano Livornesi Domenico Franco Russo:

Ed è proprio la pazienza uno degli insegnamenti che Conti ha collegato alla pesca e, più in generale, alla vita. In un mondo nel quale tutto sembra dover accadere velocemente, pescare significa saper aspettare, rispettare i tempi della natura e accettare che non tutto possa arrivare subito.

Un principio che si collega anche al percorso professionale.

Conti ha ricordato una frase di Liza Minnelli: «Il successo arriva quando il talento e la fortuna si incontrano». Ma talento e fortuna, da soli, non bastano. Per raggiungere e soprattutto mantenere un risultato nel tempo servono preparazione, perseveranza e capacità di continuare a mettersi in gioco.

Non sono mancati, naturalmente, i momenti di ironia.

Conti ha scherzato sulla propria abbronzatura, arrivando a fare un confronto con quella della figlia del socio Enzo e persino con quella di Balotelli. Una delle tante battute che hanno mostrato ancora una volta la sua grande prontezza e la naturalezza con cui riesce a stare in mezzo alle persone.

La serata ha così raccontato Livorno da diverse prospettive, ma con un unico filo conduttore: il mare. Una risorsa economica, una tradizione, un lavoro, uno sport e soprattutto una parte profonda dell’identità della città.

Un ringraziamento particolare va al Ristorante Il Calesse di Quercianella per l’accoglienza riservata al Club. La cura e l’attenzione dimostrate hanno contribuito in modo determinante alla riuscita della serata.

Un incontro che ha lasciato ai soci non soltanto il piacere di ascoltare un protagonista della televisione italiana, ma anche quello di scoprire, attraverso i suoi racconti, un legame autentico con Livorno, con il mare e con una passione capace di attraversare generazioni.

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