Il Comune ha fissato le date per la tassa sui rifiuti: prima rata il 2 novembre, seconda a fine anno e saldo a marzo 2027. Possibile anche il pagamento in un’unica soluzione

Il Comune ha aggiornato le informazioni relative alla tassa sui rifiuti indicando le date che famiglie e attività dovranno tenere presenti nei prossimi mesi.
Le scadenze della TARI 2026 a Livorno
Il calendario ufficiale prevede:
- 2 novembre 2026: prima rata;
- 31 dicembre 2026: seconda rata;
- 1 marzo 2027: terza e ultima rata.
Chi preferisce pagare tutta la TARI in un’unica soluzione dovrà farlo entro il 2 novembre 2026.
Come si paga
Il Comune invia gli avvisi accompagnati dai modelli precompilati.
Il versamento può essere effettuato attraverso PagoPA oppure utilizzando App IO, scansionando il codice QR riportato sul modulo di pagamento.
È possibile utilizzare anche il modello F24, riportando i dati contenuti nell’avviso ricevuto. Il Comune mette a disposizione anche uno strumento online per la compilazione dell’F24.
Cosa fare se la TARI non arriva a casa
Un aspetto da non sottovalutare: il mancato ricevimento dell’avviso non elimina l’obbligo di pagare la tassa entro le scadenze.
Se l’avviso non è arrivato, il contribuente può recuperarlo:
- attraverso il Cassetto fiscale del Comune, accedendo con SPID, CIE o CNS;
- inviando una mail a tari.livorno@esteemsrl.it, indicando nome, cognome e codice fiscale o codice utente dell’intestatario;
- tramite il collegamento presente nell’eventuale messaggio ricevuto su App IO;
- rivolgendosi allo sportello TARI previo appuntamento.
Per informazioni è disponibile anche il numero 0586 820950.
Riduzioni per chi ha un ISEE basso
Il nuovo regolamento TARI approvato dal Consiglio comunale il 30 luglio 2026 prevede un bonus sociale comunale con una riduzione della tassa fino al 75% per i nuclei che rispettano i requisiti economici previsti.
Per l’avviso TARI 2026, il Comune precisa che chi possiede un’attestazione ISEE rilasciata entro il 31 dicembre 2025 pari o inferiore a 9.530 euro e non vede riconosciuta l’agevolazione nell’avviso può chiedere la rettifica scrivendo all’ufficio TARI e allegando l’attestazione.
Agli aventi diritto si aggiunge inoltre il bonus sociale rifiuti nazionale previsto dalla normativa, secondo le procedure indicate da ARERA.
L’individuazione dei beneficiari avviene normalmente attraverso lo scambio automatico dei dati tra gli enti pubblici, senza necessità di presentare una specifica domanda per il beneficio.
E se si paga in ritardo?
Chi non riesce a rispettare una delle scadenze può, nei casi previsti, regolarizzare spontaneamente la propria posizione attraverso il ravvedimento operoso, pagando il tributo insieme alla relativa sanzione e agli interessi.
Il Comune mette a disposizione un servizio dedicato per il calcolo e consiglia, in caso di dubbi, di rivolgersi all’ufficio TARI prima di procedere.
Con la prima rata fissata al 2 novembre, c’è ancora tempo, ma verificare con anticipo l’avviso ricevuto permette soprattutto di controllare importo, intestazione ed eventuali agevolazioni ISEE prima della scadenza.

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