Era già stato destinatario di un provvedimento nel 2025. La Questura: «Situazione di concreto allarme sociale»

Secondo quanto ricostruito dalla Questura, negli ultimi mesi intorno al locale si sarebbe verificata una vera e propria escalation di episodi, tra schiamazzi, danneggiamenti, attività illecite e risse, soprattutto durante i fine settimana.
Già chiuso nel 2025
Non si tratta del primo provvedimento nei confronti dell’esercizio, che era stato già destinatario di un’analoga misura nel 2025.
Le nuove segnalazioni dei cittadini hanno portato il Questore ad affidare gli accertamenti alla Divisione di Polizia Amministrativa e di Sicurezza.
L’istruttoria ha raccolto sia le testimonianze e le segnalazioni provenienti dal quartiere sia i riscontri relativi agli interventi effettuati dalle forze dell’ordine.
Secondo la Questura, il locale avrebbe assunto nel tempo le caratteristiche di un punto di aggregazione per soggetti ritenuti socialmente pericolosi, determinando un concreto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Da qui la decisione di sospendere per 23 giorni la licenza per la somministrazione di alimenti e bevande.
Una zona da tempo al centro delle proteste
Il provvedimento arriva in un contesto cittadino nel quale la movida notturna nella zona del Mercato è da tempo al centro delle proteste di alcuni residenti.
Negli anni sono state numerose le segnalazioni relative a rumori, persone in strada fino a tarda notte e situazioni di tensione tra via Buontalenti e le strade limitrofe. Anche recentemente i residenti di via Gherardi del Testa hanno denunciato notti caratterizzate da schiamazzi e difficoltà a dormire, chiedendo maggiori controlli.
Segnalazioni e proteste hanno interessato nel tempo anche l’area tra via Buontalenti e via Santa Fortunata. È importante però distinguere i due piani: non tutti gli episodi di disturbo o illegalità segnalati nel quartiere possono essere attribuiti automaticamente al locale interessato dal provvedimento odierno.
Quello disposto dal Questore riguarda infatti esclusivamente gli episodi e gli elementi raccolti nell’istruttoria della Polizia.
Stop per 23 giorni
La Questura ritiene che la gravità e l’attualità dei fatti accertati rendessero necessario interrompere una situazione considerata di pericolo concreto per l’incolumità e la sicurezza pubblica.
Per questo è scattata la chiusura per 23 giorni, con sospensione della licenza di somministrazione.

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