Lite in famiglia degenera a Porto Azzurro: i Carabinieri intervengono e trovano due chili di hashish

Una discussione per il recupero di effetti personali legati a una separazione si trasforma in un pesante blitz antidroga all’Isola d’Elba. Sequestrati venti panetti di stupefacente e un bilancino. Un uomo ai domiciliari, denunciate due donne.

PORTO AZZURRO, 15 Luglio 2026 – Doveva essere un normale e purtroppo frequente intervento per sedare un acceso alterco tra coniugi in fase di separazione. Si è invece trasformato in una delle operazioni antidroga più rilevanti dell’estate sull’Isola d’Elba.

I Carabinieri della Stazione di Porto Azzurro, supportati dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Portoferraio, hanno sequestrato circa 2 chilogrammi di hashish e tratto in arresto un uomo con la pesante accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Dalla lite per la separazione alle minacce con il coltello

La sequenza di eventi è scattata nel primo pomeriggio dello scorso Giovedì 10 Luglio. Una donna si è presentata presso l’abitazione in cui aveva convissuto con il marito per recuperare alcuni oggetti personali nell’ambito delle pratiche di separazione. Una volta entrata nell’immobile, la donna ha scoperto la presenza di un’altra figura femminile all’interno della casa, decidendo così di allertare immediatamente il 112.

Pochi minuti dopo, alla centrale operativa dei Carabinieri è giunta una seconda, drammatica telefonata. Questa volta a chiamare è stato il marito, rientrato precipitosamente nell’appartamento, il quale ha riferito all’operatore di essere stato aggredito fisicamente e minacciato con un grosso coltello da cucina dalla coniuge.

Al loro arrivo sul posto, i militari dell’Arma hanno trovato l’appartamento in totale disordine, accertando che durante la colluttazione erano stati provocati ingenti danni ai mobili e lievi lesioni personali a uno dei presenti.

Il blitz scaturito dal caso che scova una centrale dello spaccio in casa

I forti sospetti e l’atteggiamento dei presenti hanno spinto i Carabinieri a estendere gli accertamenti e a far scattare una perquisizione domiciliare d’iniziativa, che ha dato subito esito positivo. Nel corso delle operazioni di ricerca, le forze dell’ordine hanno rinvenuto venti panetti di hashish del peso standard di circa 100 grammi ciascuno, parte dei quali custoditi all’interno delle stanze e parte abilmente occultati in una pertinenza esterna della casa e un bilancino elettronico di precisione, tipicamente utilizzato per il confezionamento delle dosi da destinare al mercato locale.

In totale, l’operazione ha consentito di sottrarre alle piazze di spaccio dell’isola circa due chili di droga pronti per la vendita al dettaglio.

Arresto convalidato e tre indagati: il quadro delle misure

Al termine delle formalità di rito, l’autorità giudiziaria ha delineato le singole responsabilità delle tre persone coinvolte nella vicenda. Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Livorno ha convalidato l’arresto del marito, confermando la misura cautelare degli arresti domiciliari a causa dei gravi indizi di colpevolezza e del concreto rischio di reiterazione del reato.

La posizione delle due donne è stata invece così differenziata:

Soggetto CoinvoltoStato GiuridicoReati Contestati
Il MaritoTratto in Arresto (Domiciliari)Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti
La donna trovata in casaDenunciata in stato di libertàConcorso in detenzione ai fini di spaccio
La moglie (in fase di separazione)Denunciata in stato di libertàMinacce aggravate e lesioni personali

Infine, la nota di garanzia evidenzia che il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo qualora intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.

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