«Se l’area sarà salvata dalla cementificazione ce ne andremo dopo un minuto»
Livorno, 6 settembre 2026 – Grande successo per la manifestazione in difesa dell’area di via Goito. Un fiume di oltre 2000 persone ha infatti sfilato lungo la città, fino a raggiungere il palazzo comunale e concludere il corteo con alcuni interventi. Molte le presenze anche al di fuori dei confini cittadini, con varie associazioni accorse a sostenere la causa, tra cui quella del Bosco Ospizio di Reggio Emilia, che sta vivendo una vicenda simile a quella di Livorno.
Tanta partecipazione anche dal mondo della politica, locale e non, come Antonella Bundu, candidata alle scorse regionali, Valentina Barale di Buongiorno Livorno, la consigliera regionale di AVS Diletta Fallani e molti altri.
«Se l’area sarà salvata dalla cementificazione ce ne andremo dopo un minuto»
Questo uno dei messaggi più importanti tra quelli lanciati: per ribadire che la protesta nasce per la salvaguardia del verde cittadino, non per salvare qualche orticello. Questi infatti sono già stati abbandonati, l’obiettivo finale resta uno solo: rendere l’intera area non edificabile, per mantenere intatto l’ecosistema che vi si è creato.
«Salvetti scelga da che parte stare»
La resistenza pacifica è stata annunciata, ma nel frattempo il Sindaco è stato nuovamente invitato a trovare una soluzione alternativa. «Salvetti a questo punto deve fare una scelta politica: vuole farsi aiutare dai fascisti e dalla destra a risolvere questa situazione, oppure ha il coraggio di risolverla?».
Bambini, slogan e ironia livornese
Lungo tutto il corteo sono comparsi vari cartelli, molti dei quali disegnati dai bambini che hanno sfilato insieme ai propri genitori. I messaggi in favore del verde, arricchiti da illustrazioni di alberi e animali del sottobosco, sono stati accompagnati dalla tipica ironia livornese.
Si sono letti messaggi pungenti, tra cui anche provocazioni rivolte al sindaco e al costruttore, come: “+ alberini – Frangerini”, “Salvetti, ma nei mini-cantieri ci lavorano gli gnomi operai?” e ancora “Chi non difende gli orti non vuole bene nemmeno ai su’ figlioli”.