Pronto Badante: a Livorno aiutati 759 anziani. Il progetto si rinnova e il “modello labronico” diventa regionale

Presentato il bilancio dell’ultimo triennio di assistenza. L’iniziativa della Regione Toscana riparte subito con nuovi servizi di prossimità e conferma la SVS alla guida della rete di supporto.

LIVORNO, 27 Giugno 2026 – Nella passata giornata di Venerdì 26 Giugno 2026, presso il salone delle Adunanze della SVS Pubblica Assistenza, si è tenuto l’incontro pubblico dedicato alla restituzione dei risultati conseguiti nell’ultimo triennio (2023-2026) dal progetto Pronto Badante. Ne emerge un bilancio straordinario che si traduce in risposte concrete a favore della terza età e che trasforma il territorio livornese in un vero e proprio punto di riferimento per l’intera Toscana.

L’iniziativa, promossa e finanziata dalla Regione Toscana, è nata con il preciso obiettivo di offrire un primo e tempestivo sostegno ai cittadini anziani nel momento esatto in cui si manifesta una nuova ed imprevista situazione di fragilità o di non autosufficienza.

I numeri del triennio: 759 famiglie sostenute

Il progetto si sviluppa attraverso un’attenta valutazione multidimensionale dei bisogni dell’anziano a livello domiciliare, a cui si associa un contributo economico straordinario di 300 Euro erogato sotto forma di voucher. Questa risorsa finanziaria è specificamente destinata a coprire e agevolare le prime spese per l’attivazione di un regolare rapporto di lavoro con un’assistente familiare accreditata.

I dati presentati dalla responsabile del progetto, Elisa Nannini, confermano la capillarità e l’efficacia dell’intervento sul territorio:

  • 759 anziani fragili hanno beneficiato direttamente del servizio e del supporto economico nella Zona Distretto Livornese lungo l’orizzonte temporale 2023-2026.
  • La misura ha garantito una boccata d’ossigeno cruciale per centinaia di nuclei familiari, strutturando canali di assistenza sicuri e legali.

L’assessore alle Politiche sociosanitarie del Comune di Livorno, Andrea Raspanti, ha voluto ribadire il pieno appoggio dell’amministrazione comunale:

“Il Comune, pur non partecipando in modo diretto alle risorse, è un convinto sostenitore di questo progetto in un’ottica di sinergia strategica tra le istituzioni e gli enti del Terzo Settore. Continueremo a investire con forza sulla medicina e l’assistenza di prossimità e sull’orientamento ai servizi dedicati ai nostri concittadini più fragili”.

Il futuro: nasce il servizio “Sostegno fragilità anziani”

L’evento di rendicontazione non è che un nuovo inizio per un progetto destinato a durare a lungo. La dottoressa Cinzia Porrà, direttrice della Zona Distretto Livornese dell’Asl Nord Ovest, ha infatti annunciato ufficialmente l’aggiudicazione del nuovo bando di gara per il prossimo triennio.

Il servizio riprenderà la propria continuità immediata già dai prossimi giorni, aggiungendo alla formula un’evoluzione strutturale e una veste grafica e operativa rinnovate, prendendo il nome di “Sostegno fragilità anziani – una rete di prossimità”. A gestire la nuova fase dell’iniziativa sarà ancora una volta il raggruppamento guidato da SVS Pubblica Assistenza, affiancata dai partner storici Pubblica Assistenza di Collesalvetti e Cooperativa Humanitas. Il nuovo corso prevede, oltre alle consolidate linee di intervento, anche l’attivazione di servizi integrativi inediti volti a coprire ulteriori bisogni emersi sul territorio.

Il “Modello Livorno” promosso a pieni voti dalla Regione

Alla chiusura dell’evento Marida Bolognesi, presidente di SVS Pubblica Assistenza, si è detta profondamente soddisfatta ed ha posto l’accento su un importante riconoscimento politico e tecnico arrivato direttamente da Firenze.

La Regione Toscana ha infatti espresso un formale plauso pubblico all’associazione livornese per la proficua e innovativa collaborazione avviata con ARTI (Centro per l’Impiego di Livorno), rappresentato al tavolo da Paolo Belli. L’integrazione tra i servizi di assistenza sociale e i canali istituzionali per l’impiego dei lavoratori domestici ha funzionato così bene da essere stata eletta dalla Regione come il modello ufficiale di riferimento per tutte le altre zone e province toscane. Una vittoria organizzativa che premia la qualità del lavoro di rete svolto all’ombra dei Quattro Mori.

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