Coldiretti lancia l’allarme tra caldo eccezionale e grandinate improvvise

Toscana, 25 giugno 2026 – Pesche e susine come cotte dall’interno, patate cavate dal terreno con un mese d’anticipo, vigne danneggiate e molto altro. In montagna le cose non vanno certo meglio, il caldo torrido di questi giorni sta infatti facendo seccare le fioriture dei castagni, importanti per l’apicoltura.
L’allarme arriva da Coldiretti Toscana, secondo cui la regione è tra le aree più esposte alla crisi climatica, con una buona porzione di territorio a rischio desertificazione. Oltre a questo, l’aumento delle temperature e dell’umidità portano con sé altri effetti collaterali, come la proliferazione di specie di insetti aliene e improvvisi temporali e grandinate che rischiano di distruggere le colture.
Altro problema del settore dell’agricoltura sono i costi: il gasolio che viene usato per gli impianti di irrigazione ha subito degli aumenti a seguito della guerra in Iran, inoltre anche il costo dell’elettricità usata per la ventilazione delle stalle o per la conservazione dei prodotti incide sulla spesa.
Una situazione preoccupante quindi, che solo negli ultimi 4 anni a livello italiano ha causato danni per oltre 20 miliardi di euro, contribuendo ad aggravare la crisi del settore.