“Già anni fa il servizio venne depotenziato togliendo le persone che affiancavano l’autista e che avevano la funzione importantissima di sorvegliare le scorribande dei bambini a bordo”

Un nostro lettore ci segnala una situazione che ritiene critica riguardante la gestione dei mezzi pubblici sul territorio comunale.
Nel suo intervento, inviato alla redazione, vengono evidenziate alcune problematiche legate in particolare al trasporto scolastico e alle recenti modifiche del servizio, messe a confronto con le iniziative estive di mobilità gratuita rivolte alla cittadinanza.
Una denuncia che riporta all’attenzione il tema delle priorità nella distribuzione delle risorse e dell’impatto delle scelte amministrative sulla vita quotidiana delle famiglie.
Riceviamo e pubblichiamo
Anche quest’anno il Comune comunica che, dal 13 giugno al 13 settembre, tutti i sabati e le domeniche ci sarà a disposizione il servizio gratuito “Al mare in 20”, ovvero la linea autobus che da La Rosa collega la costa sud fino a Chioma
Nel comunicato inviato dalle scuole ai genitori su impulso della Vice sindaco e dell’Assessore alla mobilità, si recita che tale servizio serve ad evitare il traffico nei fine settimana, ridurre l’impatto ambientale e le emissioni, maggior vivibilità del litorale e così via.
Peccato che, parallelamente, alle famiglie che usufruiscono del sistema del trasporto scolastico, siano tagliati i servizi.
E non da adesso, ma da qualche anno, adducendo scarsità di risorse dovute ai tagli del governo.
Già anni fa il servizio venne depotenziato togliendo le persone che affiancavano l’autista e che avevano la funzione importantissima di sorvegliare le scorribande dei bambini a bordo, con il risultato che il percorso scuola – casa è diventato una sorta di “terra di nessuno”, dove se accade qualcosa, non ci sono responsabili. Nessuno ne risponde.
Dopo il varo del nuovo regolamento comunale sul trasporto scolastico nel marzo del 2025 e conseguente nuovo bando di gara del medesimo, sono stati ritracciati i percorsi dei pulmini con tagli alle fermate e disagi alle famiglie che ne usufruiscono.
Il tutto a fine luglio – agosto creando confusione tra le famiglie che avevano già iscritto o confermato l’iscrizione alle varie scuole. In particolare per i plessi di Montenero, primaria e secondaria.
Quindi, a seguito delle proteste, e ad una riunione disertata dalla Vice Sindaco perché era in ferie, venne deciso un anno di deroga per tutti. Il tutto nel nome del risparmio.
Continua…
Fino a qui potrebbe tutto rientrare in una logica di razionalizzazione ed ottimizzazione delle scarse risorse disponibili, se non che anche questo anno viene comunicato alle famiglie che il Comune lancia l’iniziativa “Al mare in 20” ovvero una linea gratuita per poter andare al mare gratis per tutta l’estate nei week end, gestita da Autolinee Toscane e pagata con i soldi del Comune; soldi che provengono anche delle tasse di quelle famiglie che del Trasporto scolastico ne hanno bisogno e che se lo vedono tagliato per mancanza di fondi!
Le famiglie dovranno scegliere, quindi, se cambiare scuola ai propri figli ed interrompere il loro percorso pedagogico, oppure fare qualche chilometro in auto per poterli accompagnare alle fermate che sono state spostate, con conseguente incremento del traffico nelle ore di punta, spesso in strade critiche e affollate quali la via di Montenero all’altezza del Pascoli, nuovo capolinea per chi manda i figli ai plessi di Montenero dalle zone sud della città.
Aumenteranno le emissioni e l’inquinamento, oltre che lo stress; quello che, però, il Comune vuole evitare a chi nei week end d’estate vuole andare al mare al Romito, o alla Cala del Leone!
Prendiamo atto, quindi, che per l’attuale amministrazione comunale ed i suoi uffici è più importante dirottare le scarse risorse disponibili su iniziative ludiche piuttosto che cercare di garantire servizi essenziali ai cittadini, smentendo di fatto quella tanto decantata attenzione alle famiglie ed alle loro problematiche quotidiane. S
ono scelte politiche legittime, certamente, o almeno sarebbe auspicabile lo fossero.
Altrimenti, ci troveremmo di fonte all’ennesimo prova di un’amministrazione fatta di persone “leggere”, se vogliamo dire, più attente alla tintarella dei propri elettori che a dar loro servizi minimi essenziali.
FONTE: SEGNALAZIONE INVIATA DA UN LETTORE

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