Interruzione di corrente a Livorno: residenti di Viale Mameli sul piede di guerra per i lavori Enel

Una lettrice denuncia sette ore e mezza senza luce in piena emergenza caldo: "Abuso di potere"

Un avviso di interruzione di corrente di E-Distribuzione affisso su un portone a Livorno
L'avviso di E-Distribuzione che preannuncia l'interruzione di corrente in Viale Mameli, Livorno.

L’annuncio di E-Distribuzione, affisso nell’isolato di Viale Mameli, comunica che il giorno 19, dalle ore 8:30 alle ore 16:00, l’energia elettrica verrà interrotta per lavori. Si tratta di ben sette ore e mezza senza corrente, un lasso di tempo che, secondo la lettrice Stefania Cundari, è insostenibile, specialmente in un periodo caratterizzato da un’emergenza caldo.

Sette ore e mezza senza refrigerio: la denuncia

La signora Cundari solleva forti dubbi sulla necessità di un intervento così prolungato e in un momento critico. A suo dire, i lavori in questione sarebbero programmati e non urgenti, suggerendo che avrebbero potuto essere posticipati a un periodo meno gravoso, come ottobre. Inoltre, la lettrice lamenta che interventi simili siano già stati eseguiti ben quattro volte negli ultimi due anni, mettendo in discussione la qualità dei lavori precedenti.

La protesta non riguarda solo il disagio personale, ma anche le ripercussioni sui commercianti dell’isolato, che si troverebbero impossibilitati a lavorare per l’intera durata dell’interruzione. La mancanza di refrigerio in un’emergenza caldo, poi, è un aspetto che preoccupa particolarmente i residenti.

La ricerca di aiuto e la reazione delle autorità

Nel tentativo di trovare una soluzione, Stefania Cundari ha contattato E-Distribuzione. Tuttavia, le sue lamentele non hanno trovato ascolto, con le “voci umane” che non hanno fornito l’aiuto sperato, e l’intelligenza artificiale che, come prevedibile, non ha offerto risposte soddisfacenti. Di conseguenza, la lettrice si è rivolta ai Carabinieri per denunciare quello che percepisce come un “abuso di potere”.

La risposta delle forze dell’ordine, però, è stata inaspettata: i Carabinieri avrebbero “riso in faccia” alla signora, consigliandole di chiamare direttamente il 112 la mattina del 19. Questo episodio ha lasciato la lettrice con un profondo senso di frustrazione e impotenza, portandola a interrogarsi su come un cittadino possa difendersi da tali situazioni.

La speranza è che “qualcuno ci ripensi” e riconsideri la decisione. In caso contrario, la signora Cundari avverte che “mercoledì mattina ai Palazzi Rossi alle 8:30 ci sarà un po’ di confusione”, lasciando intendere una possibile mobilitazione dei residenti.

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