Sabato 11 e domenica 12 aprile da Piazza della Repubblica la partenza della gara di regolarità per auto d’epoca a cura del “4Mori Auto e Moto Storiche Livorno”

Cominciano a scaldarsi i motori per la prossima “Rievocazione del Circuito di Ardenza”, una manifestazione di regolarità per auto d’epoca molto attesa, promossa a cura del “4Mori Auto e Moto Storiche Livorno” (ex Topolino Club Livorno), giunta ormai alla ottava edizione e che si snoderà al solito in due giornate.
La prima sessione prenderà il via sabato 12 aprile (ore 10) dall’ormai consueta location di Piazza della Repubblica su uno spettacolare percorso ad anello in larga parte misto-collinare con quarantuno prove cronometrate e due controlli a tempo che si snoderà nei territori di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo con rientro a Livorno, sempre in Piazza della Repubblica (ore 16).
Gli equipaggi parteciperanno poi a una visita guidata al Mercato delle Vettovaglie.
La seconda sessione partirà l’indomani, domenica 13 aprile (ore 9,30), sempre da Piazza della Repubblica in direzione dell’Acquario (dove gli equipaggi prenderanno parte a una visita guidata) e quindi verso lo Yacht Club Livorno per la cerimonia di premiazione.

Avvalendosi del patrocinio del Comune, rientrando nel Calendario ASI (Automotoclub Storico Italiano) e fra gli eventi di ASISolidale, la manifestazione vuole ricordare il Gran Premio d’Italia del 1937 disputato appunto sul Circuito di Ardenza, ovvero un tracciato stradale piuttosto vario di 7218 metri (ripetuto per 50 giri con un totale di 360,9 km), anziché sulla tradizionale pista del Circuito di Monza.
All’epoca fu un espediente escogitato dagli organizzatori italiani nel tentativo di arginare lo strapotere delle vetture tedesche ovvero Mercedes-Benz e Auto Union, le cosiddette “Frecce d’argento” (Silberpfeil). Ma senza successo.
La gara si chiuse infatti con sei vetture tedesche nei primi sei posti vedendo la vittoria di Rudolf Caracciola su Mercedes-Benz W125, mentre solo al settimo posto troveremo la prima delle vetture italiane con l’Alfa Romeo 12C-36 di Tazio Nuvolari che al 32° giro cederà il volante a Nino Farina per concludere la corsa.
Le vetture iscritte alla odierna rievocazione sono venticinque provenienti da vari club italiani (Siena, Empoli, Bergamo, Terni, Firenze, Pisa, Siracusa, etc.), oltre che dallo stesso “4Mori Auto e Moto Storiche Livorno, in larga maggioranza costruite fra gli anni ’60 e il 2002.
La vettura in gara più anziana è una Mercedes-Benz Typ SSK (“Super Sport Kurz” ovvero a passo corto) del 1929,mentre è di poco più recente la Itala 65 Sport carrozzata Manfredini del 1930 dalla caratteristica livrea blu e rossa.