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Selezione Casalp, Fp-Cgil: «Esclusi senza essere informati, inaccettabile»

Il sindacato chiede chiarimenti sulla procedura per il front-office Urp di Livorno e critica anche il ricorso al lavoro somministrato.

Logo Fp-Cgil e Casalp con riferimento alla selezione di Livorno
La Fp-Cgil di Livorno chiede chiarezza sulle modalità di selezione del personale Casalp.

Scalabrini chiede chiarimenti sulla selezione per il front-office Urp di Livorno: «Le persone non ammesse al colloquio finale non avrebbero ricevuto alcuna comunicazione ufficiale»

LIVORNO – Polemica sulla selezione avviata da Casalp per una figura da impiegare a tempo pieno al front-office dello sportello Urp di Livorno.

A intervenire è Mauro Scalabrini, segretario generale Fp-Cgil Livorno, che contesta le modalità con cui sarebbero stati gestiti alcuni candidati esclusi dall’ultima fase della procedura.

Secondo quanto riferito dal sindacato, a fine agosto Casalp si sarebbe affidata a un’agenzia di somministrazione per una selezione finalizzata a un’assunzione a tempo determinato per sei mesi, con possibile proroga di ulteriori quattro mesi.

L’agenzia avrebbe selezionato i profili ritenuti più idonei, informandoli che i loro nominativi sarebbero stati trasmessi a Casalp per l’eventuale colloquio finale.

«Nessuna comunicazione dell’esclusione»

Fp-Cgil precisa che Casalp aveva piena facoltà di scegliere quali candidati convocare per l’ultima fase e successivamente procedere con l’assunzione della persona ritenuta più adatta.

La contestazione riguarda invece, secondo il sindacato, la mancata comunicazione ai candidati non ammessi al colloquio.

«A oggi non è pervenuta alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’azienda», afferma Scalabrini, definendo il comportamento «inaccettabile» e lesivo della dignità di persone in cerca di lavoro.

Fp-Cgil chiede quindi a Casalp di fare chiarezza sulla vicenda.

Fp-Cgil: «Preferibile una selezione diretta e stabile»

Il sindacato contesta inoltre la scelta di ricorrere a una somministrazione temporanea.

Secondo Scalabrini, sarebbe stato preferibile procedere con una selezione diretta per un’assunzione stabile, sostenendo la necessità di ridurre il ricorso a forme di lavoro precario.

Fp-Cgil chiede infine anche un rafforzamento dell’Urp di Casalp, ritenuto un servizio particolarmente delicato perché rappresenta il punto di contatto diretto con i cittadini, spesso anche con persone in situazioni di fragilità.

Le dichiarazioni e le contestazioni riportate nell’articolo sono quelle espresse da Fp-Cgil Livorno. Al momento, nel comunicato trasmesso dal sindacato, non è riportata una replica di Casalp.

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