EVENTI crimine pop

Criminologia pop e media: incontro con Simone Tuzza alla Mondadori

Tra crime, immaginario collettivo e narrazioni mediatiche. Venerdì 27 marzo a partire dalle ore 18.00

Venerdì 27 marzo, a partire dalle ore 18, la libreria Mondadori di via Grande ospita un appuntamento dedicato al rapporto tra criminologia, media e influenze culturali.

Protagonista dell’incontro sarà Simone Tuzza, tra i principali esperti del settore, che presenterà il suo ultimo libro “Criminologia pop – Media, immaginari e narrazioni (true) crime”, appena pubblicato nella collana Saggi Oltre di Mondadori Università.

L’autore dialogherà con Michele Di Giorgio, storico della contemporaneità, in un confronto che promette di approfondire uno dei fenomeni culturali più rilevanti degli ultimi anni: la crescente attenzione verso il racconto del crimine nei media.

Simone Tuzza, PhD in criminologia, è ricercatore presso l’Università di Bologna, dove insegna criminologia, sociologia della devianza e tematiche legate a società, polizia e sicurezza. I suoi studi si concentrano in particolare sui police studies, con approfondimenti su hate speech, abusi su minori in contesti religiosi, violenza nelle relazioni intime e cultural criminology.

SIMONE TUZZA

Collabora con centri di ricerca nazionali e internazionali ed è autore, tra gli altri, di “Il dito e la luna. Ordine pubblico tra polizia e potere politico” (Meltemi, 2021) e, insieme a Fabini e Gargiulo, di “Polizia. Un vocabolario dell’ordine” (Mondadori Università, 2023).

Il volume nasce da interrogativi sempre più diffusi: cosa accomuna un podcast su un femminicidio, un’inchiesta giornalistica sulle baby gang, la cronaca nera televisiva o una serie come “Dahmer”? Se la risposta più immediata rimanda al racconto del crimine, il libro mostra come la questione sia ben più complessa.

Il crimine, infatti, non è soltanto un fatto di cronaca, ma una vera e propria narrazione. Oggi, più che mai, si tratta di una narrazione “pop”, costruita e amplificata attraverso giornali, talk show, serie TV, fumetti e cinema. Una rappresentazione che trasforma il “male” in spettacolo, contribuendo a renderlo un fenomeno culturale prima ancora che giudiziario.

Come sottolinea l’autore, questa narrazione non è neutrale: influisce profondamente sull’immaginario collettivo, modellando percezioni, paure e interpretazioni della realtà.

Il libro analizza proprio questo universo, mostrando come i media non si limitino a raccontare il crimine, ma partecipino attivamente alla sua definizione. Dalla spettacolarizzazione della violenza alla costruzione mediatica del “mostro”, il saggio offre strumenti critici per comprendere il fascino del crime e, soprattutto, per leggere la società contemporanea attraverso le sue rappresentazioni.

L’ingresso è libero e gratuito. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 0586 082324.

Leggi anche

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.