Tentata rapina in ortopedia a Livorno: arrestata una donna grazie al pronto intervento della Polizia

Era già stata notata nei giorni precedenti per atteggiamenti sospetti all’interno dello stesso punto vendita, si è introdotta nel locale mentre una dipendente si trovava momentaneamente in bagno

fonte immagine: Questura di Livorno

È stata arrestata in flagranza per tentata rapina una cittadina straniera che nella mattina di ieri, intorno alle ore 9:30, ha cercato di sottrarre portafoglio e denaro ad una dipendente della Ortopedia Sanitaria di via Gramsci, a Livorno.

La donna straniera, già notata nei giorni precedenti per atteggiamenti sospetti all’interno dello stesso punto vendita, si è introdotta nel locale mentre una dipendente si trovava momentaneamente in bagno. Al suo rientro in ufficio, la vittima ha notato la straniera allontanarsi frettolosamente e ha immediatamente controllato la propria borsa, trovandola aperta e priva del portafoglio, di un borsello e di una somma in contanti di circa 600 euro.

Raggiunta la donna straniera all’uscita del negozio per chiederle spiegazioni, la dipendente è stata aggredita fisicamente e verbalmente, ricevendo minacce e spintoni dall’ autrice del fatto che nel frattempo tentava di fuggire. Nonostante ciò la vittima è riuscita a trattenere la donna e a ricondurla all’interno dell’esercizio commerciale ove, nel frattempo, la collega richiedeva l’intervento delle forze dell’ordine.

Durante l’attesa dell’arrivo della Polizia, la straniera tentava ripetutamente di fuggire, arrivando persino a spintonare un cliente con difficoltà motorie nel tentativo di creare un diversivo. Solo l’arrivo tempestivo degli agenti delle Volanti ha impedito la fuga della rapinatrice, la quale, nel frattempo, aveva riversato a terra quanto illecitamente sottratto alla vittima.

Ricevuta immediatamente la querela della donna rapinata, raccolte le testimonianze dei presenti e redatti gli atti di rito, gli agenti delle volanti procedevano all’arresto della donna straniera, gravata da numerosissimi precedenti per reati contro il patrimonio, per tentata rapina e provvedevano ad associarla, su disposizione del P.M. di turno, presso la Casa Circondariale “Don Bosco” di Pisa.

Va precisato che il procedimento penale non è ancora definito e, pertanto, le contestazioni dovranno essere ulteriormente verificate nell’eventuale giudizio. Solo una sentenza definitiva di condanna potrà far ritenere colpevole l’indagato.

FONTE: QUESTURA DI LIVORNO

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