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ENPA continua la protezione degli animali in Toscana

Nuova visione con la legge n. 82 del 6 giugno 2025

Nuova visione con la legge n. 82 del 6 giugno 2025

Nel mondo dell’informazione c’è una statistica che sembra interessante: per ogni notizia negativa che viene data ce ne sono tre positive. Questo rapporto uno a tre è ovviamente uno fra i tanti, ma credo sia necessario riflettere sul perché gli organi di comunicazione si focalizzino sempre su quello che si poteva fare ma non è stato fatto. Il positivo, come qualcosa di ben riuscito esiste, e lasciar andare le molte preoccupazioni che con guerre, morti e mala politica ci fanno credere che il mondo sia solo in questa maniera, può essere utile per vedere come migliorare.

Noi come umani abbiamo sempre più coscienza di essere compresenti ad altri esseri senzienti: gli animali come naturali abitanti di questa terra, stanno acquisendo diritti anche agli occhi dei potenti. Fortunatamente molte realtà si sono già adoperate per la preservazione, guarigione e protezione degli stessi. Forse, una fra le molte sta agendo in maniera più polivalente: l’ENPA.

Acronimo di Ente Nazionale Protezione Animali è un Ente morale riconosciuto con D.P.R. 31/3/1979 dotato di personalità giuridica, organizzazione di volontariato (ODV) iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, Associazione nazionale di protezione ambientale riconosciuta dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio. Particolarmente attiva in questi primi mesi dell’anno è stata la sezione della provincia di Pisa che ha coadiuvato le energie con volontari e appassionati del mondo animale per la protezione di alcuni canidi lasciati alle intemperie e a condizioni igienico-sanitarie che avrebbero peggiorato le condizioni fisiche e psichiche dei soggetti. Al momento, dopo aver segnalato un altro caso nel livornese, l’ENPA della sede di Pisa, tiene a far sapere che in quanto guardie zoofile, volontarie, non retribuite, ma riconosciute come tali dalla legge, possono segnalare abusi e maltrattamenti, effettuando sequestri a carattere giudiziario ove la situazione si faccia compromettente per la salute degli animali.

Per il diritto alla privacy le informazioni raccolte dalle guardie ENPA non potranno essere rivelate, ma saranno prese in considerazione al fine di trovare una situazione più adatta alle esigenze dei soggetti in questione. Oltre a cani e gatti, sono presi a cuore da questa realtà anche animali esotici, animali domestici da allevamento, esemplari marini e rettili che, grazie alla sinergia dei volontari tramite raccolte fondi, campagne di sensibilizzazione su temi come l’importanza della sterilizzazione e le adozioni, cercano di restituire una dignità molto spesso negata loro. 

Proprio ultimamente, prendendo in esame il nuovo decreto che il parlamento italiano ha emanato questo giugno, vi sarà una svolta storica per l’Italia, su la considerazione, custodia e affido degli animali, cambiando la prospettiva per gli stessi nel nostro tessuto civile. Il riferimento preciso è la Legge N. 82 del 6 giugno 2025, in vigore dal 1 luglio 2025. Si approfondiscono le questioni, avviate già da un iter iniziato nel 2022, con una legge composta da quindici articoli con il testo approvato questa primavera. Si prevedono inasprimenti di pena detentiva, della sanzione amministrativa per tutti i reati: uccisione, maltrattamenti, spettacoli o manifestazioni vietate, combattimenti, e pene accessorie per catture, abbandoni e detenzioni di specie animali selvatiche protette. A seconda del caso si aggravano le pene e le sanzioni se l’atto è commesso davanti a minori, e se il reato è ripreso e diffuso tramite mezzi comunicativi via web.

Questo e molto altro è in via di sviluppo ma legalmente stiamo passando al riconoscimento degli animali da oggetti a soggetti giuridici. Realtà associative come ENPA favoriscono la protezione e il reintegro di tali soggetti, che a contatto con educatori e volontari mirano a far si che gli animali siano parte attiva del nostro quotidiano.

Le guardie zoofile ENPA non sono un corpo convenzionato in quanto siano sostenute con sole donazioni private e un tesseramento annuale di venticinque euro. Riconoscibili da una divisa blu, differentemente da altri soggetti di diverse realtà, apriranno una nuova corsistica da settembre. Per chiunque fosse interessato a diventare una guardia zoofila, si può scrivere a pisa@enpa.org

Sito ENPA PISA https://pisa.enpa.org/ 

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Sostieni ENPA sezione di Pisa IBAN IT38G0306909606100000176629 

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Un commento su “ENPA continua la protezione degli animali in Toscana”

  1. Non siamo ancora al top, purtroppo, c’e’ da lavorare ancora tanto, pero’ qualcosa di importante si muove contro le leggi leggere precedenti. Una vera odissea era salvare un’animale in difficolta’. Bene le pene e sanzioni piu’ severe.

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