Uno trovato con il cellulare appena rubato, l’altro riconosciuto come autore di un tentato furto in negozio
Doppio intervento delle forze dell’ordine nel pomeriggio di giovedì a seguito di due segnalazioni arrivate a pochi minuti di distanza al numero unico di emergenza 112.
Intorno alle 14.30, un uomo ha contattato la centrale operativa riferendo di trovarsi presso la spiaggetta dell’Accademia, dove aveva appena assistito al furto del proprio borsello da parte di un giovane. L’uomo ha raccontato di aver notato il ragazzo mentre si impossessava del borsello e, dopo averlo scoperto e rimproverato a voce alta, il ladro si sarebbe allontanato riuscendo comunque a sottrarre il telefono cellulare contenuto all’interno. Alla centrale è stata fornita una prima descrizione dell’autore.
Pochi minuti più tardi, intorno alle 14.40, una seconda segnalazione è giunta da una donna che affermava di aver appena visto e riconosciuto due ragazzi che, a suo dire, avevano già tentato un furto nel suo negozio alcuni giorni prima. I due giovani, secondo quanto riferito, erano appena saliti a bordo di un autobus di linea “1+ Stazione” diretto verso il centro città.
Considerata la vicinanza temporale e la compatibilità delle descrizioni fornite dai due segnalanti, le volanti della Polizia si sono immediatamente attivate per rintracciare il mezzo pubblico. I due giovani sono stati individuati e fermati, quindi accompagnati presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Durante la perquisizione, uno dei due è stato trovato in possesso del cellulare rubato poco prima alla spiaggia dell’Accademia.
La vittima del furto ha successivamente riconosciuto senza esitazione il ragazzo come l’autore del gesto. Il giovane è stato così denunciato per furto aggravato, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Anche l’altra richiedente ha riconosciuto entrambi come i responsabili del tentato furto nel suo esercizio commerciale: per questo motivo, i due sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per tentato furto aggravato in concorso.
Ulteriori accertamenti hanno infine permesso di appurare che uno dei due – proprio il giovane trovato in possesso del telefono – risultava irregolare sul territorio nazionale. A suo carico era stata emessa un’ordinanza di espulsione dal Prefetto di Prato in data 9 giugno 2025. Per questo motivo, nella mattina di sabato è stato accompagnato al centro di accoglienza di Ponte San Gervasio.
Si precisa che il procedimento penale è ancora in fase preliminare: le accuse mosse dovranno essere accertate nel corso del giudizio. Solo una sentenza definitiva potrà stabilire l’effettiva colpevolezza degli indagati.