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Enrico Fermi e la pila atomica

Giovedì 27 febbraio la conferenza di Roberto Valeri a cura dell'associazione NonnoPoint ADV col patrocinio del Consiglio di Zona Uno

Giovedì 27 febbraio la conferenza di Roberto Valeri a cura dell’associazione NonnoPoint ADV col patrocinio del Consiglio di Zona Uno

La figura di Enrico Fermi, lo scienziato italiano premio Nobel per la fisica nel 1938, sarà rievocata giovedì 27 febbraio (ore 16) presso il Salone “Pamela Ognissanti” (via Gobetti, 11) con l’intervento di Roberto Valeri.

Laureato in fisica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa Enrico Fermi, dopo un periodo di permanenza in Germania, avviò la sua carriera universitaria a Roma acquisendo la cattedra di fisica teorica situata in via Panisperna avvalendosi di giovani e valenti collaboratori (i famosi “Ragazzi di via Panisperna”) come Edoardo Amaldi, Franco Rasetti, Emilio Segrè, Bruno Pontecorvo ed Ettore Majorana.

Il gruppo si disperse in seguito all’emanazione nel 1938 delle leggi razziali e lo stesso Fermi, la cui moglie era ebrea, si trasferì negli Stati Uniti dopo avere ricevuto il Premio Nobel a Stoccolma.

Nel 1942, presso l’Università di Chicago, ottenne la prima reazione nucleare controllata ovvero la “pila atomica”, un evento salutato con il messaggio in codice “Il navigatore italiano è giunto nel nuovo mondo”.

Prese quindi parte al “Progetto Manhattan” per la realizzazione della bomba atomica nel sito di Los Alamos, nel New Mexico, diretto da Robert Oppenheimer con alcuni dei più quotati fisici e matematici dell’epoca come Eugene Wigner, Leò Szilàrd, Edward Teller, Emilio Segrè e John von Neumann.

Roberto Valeri, a lungo impiegato presso la CoMeFi (Costruzioni Meccaniche Finsider) e da sempre appassionato di fisica e chimica ha all’attivo diverse pubblicazioni divulgative come “I mattoncini dell’universo” oppure “Dal corpo nero al gatto nero”.

Ingresso libero.

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