Campagna elettorale e strumentalizzazioni: il Comitato difende la sua azione
Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato:
“Siamo in campagna elettorale e, purtroppo, si guarda solo alla politica dei partiti e non alla
politica sociale come quella che portano avanti i comitati cittadini.
Nel comitato NO Cubone, lo ribadiamo, ci sono tanti cittadini di diverse idee politiche, uniti,
in maniera trasversale, per la sensibilità verso i temi ambientali e, in particolare, per
salvare dal cemento l’area verde di via San Marino vicina al rio Felciaio. Non vogliamo
strumentalizzazioni partitiche, tanto meno dalla maggioranza di governo che sembra usare
la nostra vertenza contro il M5S.
Nella lunga notte del 21 dicembre, in consiglio comunale, abbiamo assistito a scene della
più bassa politica. Sindaco e consiglieri di maggioranza, anziché assumersi le
responsabilità delle proprie scelte, giustificandole in maniera concreta e convincente ai
cittadini, hanno tirato fuori un documento dell’amministrazione precedente.
Un piano di
alienazioni del 2019 che prevedeva la cessione a privati dell’area di via Spagna per la
realizzazione di una palestra per il basket e la pallavolo, e che, tra l’altro, è stato redatto
dalla maggioranza, in maniera simile e approvato il giorno seguente in consiglio comunale
(vedi foto allegata).
È lampante a chiunque voglia approfondire un minimo l’argomento che quel documento,
sbandierato dalla consigliera Simoni, viene usato a fini strumentali. Infatti, se nel piano
delle alienazioni di questa maggioranza, approvato il giorno seguente, c’è scritta la stessa
cosa, allora sorge un dubbio legittimo su quali siano i veri intenti di questa
amministrazione.
Ci chiediamo, cioè, se oltre al palazzetto in via san Marino sia prevista anche una
palestra in via Spagna – la tanto sbandierata palestra per la scuola, chissà. Cemento e
ancora cemento in un’area che dovrebbe essere un vero corridoio ecologico dal
mare alle colline.
E dell’area ex-Labrogarden, assolutamente idonea per costruire il palazzetto dello
sport, non ne parla nessuno. Nessuno risponde al perché non viene riqualificato
con impianti sportivi un terreno già cementificato e per cui si è ottenuto il
finanziamento PNRR, come da direttiva europea.
In ultimo, ci teniamo a sottolineare quanto il disprezzo per i cittadini della consigliera
Simoni ci faccia inorridire: 900 firme raccolte in poco tempo, di cui 700 depositate in
comune, non sono state raccolte semplicemente in uno o due condomìni.
Così come le
relazioni LIPU sull’avifauna e quelle di esperti botanici sulla flora, redatte per l’area di via
San Marino, non provengono da “qualche residente”.
Questo clima di continue mistificazioni ci sprona a lottare con tutti i nostri mezzi, anche per
far capire ai livornesi meno attenti in che mani siamo finiti”.
Comitato NO Cubone