L’Ordine dei Giornalisti della Toscana interviene dopo le dichiarazioni del consigliere comunale durante una commissione sulla sanità e annuncia una segnalazione istituzionale
LIVORNO – «I giornali e gli organi di stampa sono annaffiati dai soldi pubblici». È una delle dichiarazioni che l’Ordine dei Giornalisti della Toscana attribuisce al consigliere comunale di Livorno Alessandro Perini, Fratelli d’Italia, durante la seduta congiunta delle commissioni consiliari dedicate ad alcuni temi della sanità cittadina.
Parole sulle quali è intervenuto il presidente dell’Ordine toscano Giampaolo Marchini, che le ha definite «inaccettabili e lesive della dignità» del lavoro dei giornalisti.
Le dichiarazioni durante la commissione sulla sanità
La seduta congiunta delle commissioni Quarta, Quinta e Sesta si è tenuta lunedì 5 ottobre. Tra gli argomenti all’ordine del giorno figuravano la sanità territoriale, le Case di Comunità, la comunicazione sui servizi disponibili e alcune questioni relative al nuovo ospedale di Livorno. Il Comune conferma inoltre la presenza di Perini tra i componenti delle commissioni coinvolte.
Secondo quanto riportato nel comunicato dell’Ordine, durante il suo intervento Perini, parlando anche della comunicazione sui cambiamenti nelle attività delle Case di Comunità, avrebbe affermato che «i giornali e gli organi di stampa sono annaffiati dai soldi pubblici».
L’ODG riferisce inoltre che il consigliere avrebbe parlato di «organi di stampa comprati» e di «un giro di consenso», sostenendo che, qualora il Comune destini risorse agli organi di informazione, questi dovrebbero fornire un servizio pubblico.
Marchini: «Lesive della dignità del lavoro giornalistico»
La replica dell’Ordine dei Giornalisti è arrivata attraverso il presidente regionale Giampaolo Marchini.
«Ancora una volta – afferma Marchini – i giornalisti vengono presi di mira con parole inaccettabili e lesive della dignità del loro lavoro e della professionalità dei colleghi e degli organi di informazione».
Il presidente dell’ODG contesta inoltre il fatto che dichiarazioni di questo tenore siano state pronunciate all’interno di una sede istituzionale, richiamando il valore della libertà di stampa e di informazione.
L’Ordine annuncia una segnalazione
La vicenda non si fermerà alla presa di posizione pubblica. L’Ordine dei Giornalisti della Toscana ha infatti annunciato che segnalerà le dichiarazioni al presidente del Consiglio comunale di Livorno e al capogruppo di Fratelli d’Italia, auspicando una presa di posizione sulla vicenda.
La contestazione dell’Ordine riguarda dunque non il confronto politico sulla gestione delle risorse pubbliche, ma i giudizi espressi, secondo quanto riportato nel comunicato, nei confronti degli organi di informazione e dei professionisti che vi lavorano.