CRONACA Elgin

Tensione tra Inghilterra, Grecia e la cravatta di Re Carlo

Al Cop 28 il monarca ha sfoggiato una cravatta con tante bandierine della Grecia, a seguito di una recente crisi diplomatica che stava maturando da molto tempo

Il Cop 28 non ha registrato soltanto uno dei più monumentali fallimenti in termini di intenzioni, ma pure un dettaglio che è inevitabilmente saltato all’occhio dei media per i suoi molti risvolti, non solo personali.

Re Carlo ha  infatti sfoggiato una cravatta istoriata dalla bandiera greca, fatto che non è certo sfuggito all’attenzione mediatica, perché ormai da molti anni si trascina la questione dei marmi di Elgin e durante lo scorso novembre la vicenda è tornata sotto i riflettori.

Marmi di Elgin, la contesa tra Grecia e Inghilterra

Tutto nasce nei primi anni del 1800, quando la Grecia era sotto il dominio dell’Impero Ottomano. In quel periodo Lord Elgin, ambasciatore inglese di stanza a Istanbul, ordinò ai suoi agenti di rimuovere diverse sculture dal Partenone. L’operazione fu svolta in modo grossolano, causando gravi danni alla struttura e alle stesse opere, che sarebbero poi state trasportate verso il Regno Unito nel 1806 per andare ad aggiungersi alla collezione del British Museum.

La questione è rimasta aperta tra i due paesi da allora; se i greci parlano di furto, gli inglesi ribattono affermando che Elgin, all’epoca, avesse avuto l’autorizzazione dagli Ottomani, in quel momento governatori di Atene. Persino la proposta di un “prestito” secolare per i giochi olimpionici del 2004 fu respinta da Londra.

Primo Ministro non disponibile

Ad una nuova richiesta di incontro da parte del premier greco Mitsotakis, il suo omologo inglese Sunak avrebbe risposto con l’indisponibilità, riferendo che in alternativa avrebbe potuto presentarsi il suo vice Dowden; respinta l’offerta, si è pensato che all’origine dello screzio vi fosse un’intervista rilasciata dallo stesso Mitsotakis alla BBC:

“Se vi dicessi di tagliare a metà la Monna Lisa […] pensate che i vostri spettatori apprezzerebbero la bellezza del dipinto?”

Sempre secondo il premier greco, la legittimità della richiesta risiederebbe in una “riunificazione” piuttosto che in una riappropriazione.

Fonti governative inglesi avrebbero poi affermato la fermezza della posizione del premier Sunak, convinto che il British Museum sia il luogo ideale per l’esposizione di tali opere, mentre l’omologo greco commentava su Facebook: “Speravo di avere l’opportunità di discuterne […] insieme alle principali sfide del momento internazionale: Gaza,Ucraina, crisi climatica, migrazioni. Chiunque creda nella correttezza e giustizia delle proprie posizioni non ha mai paura di argomentazioni opposte.”

La cravatta del Re

Secondo alcune fonti la cravatta che Re Carlo ha indossato in occasione del Cop 28 vuole essere un chiaro messaggio di distensione e un invito alla diplomazia, probabilmente diretto più ai suoi insiders piuttosto che ai greci; in aggiunta, potrebbe anche voler ricordare le sue origini: suo padre, infatti nacque a Corfù.

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