CRONACA cronaca

Scoperto che nascondeva borse “taroccate” in un gabbiotto nascosto nell’arenile lungo la costa

Continua la lotta alla contraffazione ed alla tutela del “Made in Italy” da parte delle Fiamme Gialle #livornocronaca #livornonotizie

Continua la lotta alla contraffazione ed alla tutela del “Made in Italy” da parte delle Fiamme Gialle

Tra le tante e variegate attività che vedono in questo periodo impegnate le Fiamme Gialle di tutta la provincia, coordinate dal Comando Provinciale Livorno, sicuramente il contrasto allo smercio di articoli contraffatti e la tutela del made in Italy riveste significativa importanza ed impegno.

In questo contesto si sviluppa un importante servizio della Compagnia di Piombino, che è riuscita ad individuare quello che appare essere un soggetto non solo con mere funzioni di vendita illegale ma anche di approvvigionamento e stoccaggio di articoli contraffatti.

Erano giorni che i militari ricevevano informazioni circa la presenza di una persona che si muoveva nel territorio trasportando e trafficando con la sua autovettura materiale sospetto; finalmente individuato, con una paziente e meticolosa attività di pedinamento hanno seguito le sue mosse per verificare i suoi movimenti, anche al fine di monitorare che non arrecasse pericolo ai cittadini, ai turisti e agli utenti della strada.

L’intervento è quindi scattato quando il soggetto si è recato lungo l’arenile piombinese e, con stupore dei finanzieri, nascosto tra la vegetazione ha aperto un gabbiotto e iniziato a trafficare con buste e materiale vario. A quel punto le Fiamme Gialle, considerata l’evidenza e la possibilità di intervenire in piena sicurezza, lo hanno fermato, identificato e riscontrato… che stava stoccando, confezionando e armeggiando con decine di articoli contraffatti: borse Gucci, occhiali Versace, cinture Louis Vuitton, borselli Armani, nonché diverse etichette/targhette riportanti marchi contraffatti pronti ad essere apposti su prodotti irregolari.

Il soggetto è stato quindi denunciato per il reato di cui all’art. 474 del codice penale e tutto il materiale è stato sequestrato.

FONTE: COMANDO PROVINCIALE GUARDIA DI FINANZA DI LIVORNO

Leggi anche

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.