La mostra sarà aperta fino al prossimo 7 ottobre
Il Melograno art Gallery è lieto di presentare in vetrina a Livorno la collezione “Haiku” di Massimo Zampedri, che abbiamo già esposto in anteprima a Parigi, al Carrousel du Louvre.
MASSIMO ZAMPEDRI (“Pingendi Artificem” ossia “Artigiano del Dipingere”)
(Genova 1965). Artista. Vive nell’ “Aion”. Lavora a Giano dell’Umbria. Esperto in urbanistica e gestione del processo edilizio. Ideologo della corrente artistica simbolista-soggettivista-ideista. Grazie ad una continua ricerca ed evoluzione creativa Zampedri ha reso le sue “carte artigianali” (carte riciclate incollate in strati sovrapposti che diventano supporti rigidi e materici) protagoniste di un processo artistico che, attraverso una tecnica mista molto originale e rigorosamente attenta alle proporzioni auree, diventano opere estremamente originali, auliche e poetiche, dove colori, materia, forme e simboli danno vita a pensieri ed impressioni. Così l’artista diventa “nobilissimo e maraviglioso inventore di cose fantastiche e bizzarre” che danno parola, aspetto e movimento ai propri sentimenti e che mai si fermano ma con fermento evolvono rendendo così visibile il suo “io” più intimo e personale.
Accanto ad altre opere saranno esposte in questa occasione 10 pezzi che costituiscono l’intera serie “Massimo Zampedri illustra Shiki”.
Sono 10 pezzi dedicati alle poesie di Shiki Masaoka (1867-1902), considerato uno dei “quattro grandi maestri” della poesia haiku.
L’ “Haiku” è un componimento poetico nato in Giappone nel XVII secolo e deve il suo nome attuale a Shiki. E’ composto da tre versi per complessive diciassette more (e non sillabe, come comunemente detto), secondo lo schema 5/7/5. Le more rappresentano l’unità di suono che determina la quantità di una sillaba.
FONTE: GALLERIA D’ARTE “IL MELOGRANO”