Il 25 settembre ci saranno le elezioni politiche, le prime con la riduzione dei parlamentari
Quelle che affronteremo il prossimo 25 settembre saranno delle elezioni politiche in un certo verso storiche perché saranno le prime in cui voteremo un parlamento con membri ridotti.
Infatti, con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 261 del 21 ottobre 2020, è divenuta legge la riduzione da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori.
L’obiettivo della riforma è quello di favorire un miglioramento del processo decisionale delle Camere per renderle più capaci di rispondere alle esigenze dei cittadini e di ridurre il costo della politica con, un risparmio stimato, di circa 500 milioni di euro in una Legislatura.
La riforma ha allineato l’Italia a molti paesi europei. Pensate che, prima della modifica, il nostro paese aveva il numero più alto di parlamentari direttamente eletti dal popolo con 945. L’Italia sorpassava la Germania, che ne conta 700, la Gran Bretagna 650 e la Francia meno di 600.
Noi abbiamo sentito il nostro consulente, avvocato Fabrizio Calamassi, che ci ha spiegato, oltre alla riforma anche come funziona la legge elettorale, il numero di senatori a vita che possono essere nominati dal Presidente della Repubblica, l’elettorato passivo e attivo ed il voto di chi studia o lavora fuori sede.