Venerdì 10 settembre si terrà sull’isola di Gorgona la presentazione della omonima bottiglia annata 2020. (Intervista all’ A.D. Federico Falossi)
Venerdì 10 settembre si terrà sull’isola di Gorgona la presentazione della omonima bottiglia annata 2020.
Come da 9 anni da quando è iniziato il progetto sociale di Frescobaldi l’anteprima della presentazione dell’annata precedente avviene sull’isola. Tra gli ospiti saranno presenti le autorità locali e la stampa nazionale ed internazionale.
Il Presidente della Marchesi Frescobaldi Lamberto Frescobaldi e il direttore del carcere di Livorno e Gorgona Carlo Mazzerbo illustreranno il progetto partito nel 2012 .
A tale proposito abbiamo incontrato l’Amministratore Federico Falossi, della Marchesi Lorenese Frescobaldi nella sede di Nugola, comune di Collesalvetti (LI)
Da nove anni sull’ isola viene svolto un progetto sociale. Quanti detenuti sono stati formati e assunti?
Federico Falossi: In questi anni sono stati formati e assunti oltre 40 detenuti. Alcuni di loro hanno trovato un impiego stabile una volta scontata la pena presso le nostre aziende agricole

Abbiamo alcuni dati sulle vigne? Che tipo di uve coltivate?
Federico Falossi: Poco piu di 2 ettari di vigneto situato in un anfiteatro sopra il porticciolo dell’isola
Le coltivazioni sono Vermentino e Ansonica le uve bianche. Sangiovese e Vermentino nero le uve rosse situate sulle terrazze che degradano verso il mare
E allora il sapore in più di Gorgona è quello della rinascita, di un riscatto sociale che si ottiene attraverso il lavoro dei detenuti incaricati di curare la vigna. Una volta in libertà, alcuni sono stati assunti.
La prima vendemmia di Gorgona risale al 2012 e la prima magnum di quel vino fu donata da Lamberto Frescobaldi, presidente del gruppo, all’allora inquilino del Quirinale, Giorgio Napolitano.
Nel 2014 Frescobaldi raggiunse con l’amministrazione penitenziaria un’intesa per 15 anni di collaborazione, assumendo i primi due dipendenti.
Oggi Gorgona, a 150 anni dalla sua trasformazione a carcere, è rimasta l’unica isola-penitenziario in Italia, con 95 detenuti prossimi alla fine della pena e con 24 agenti in servizio.
In conclusione
La vendemmia 2021, come tradizione, è stata “testata” sull’isola, nel primo giorno d‘estate. “Ogni anno assaggiamo qui la prima bottiglia della raccolta precedente. In questi anni la qualità è cresciuta perché la vigna è migliorata e perché c’è un team di persone che ha a cuore questo progetto, che ci rende sempre più orgogliosi”, afferma Falossi.
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