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Comunicato Stampa APIT-Italia: il Green Pass un accanimento mirato contro le piccole imprese

Comunicato Stampa APIT-Italia: il Green Pass un accanimento mirato contro le piccole imprese

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Green Pass un accanimento mirato contro le piccole imprese
Massimo Gervasi, Presidente dell'Associazione Partite iva, 𝘼𝙋𝙄𝙏 𝙄𝙏𝘼𝙇𝙄𝘼
Massimo Gervasi, Presidente dell’Associazione Partite iva, 𝘼𝙋𝙄𝙏 𝙄𝙏𝘼𝙇𝙄𝘼

Per APIT Italia il Green Pass è un accanimento mirato contro le piccole imprese.
𝙂𝙍𝙀𝙀𝙉 𝙋𝘼𝙎𝙎: “Accanimento mirato contro le piccole imprese…. un progetto chiaro e diabolico, con la complicità inconsapevole dei cittadini e quella consapevole delle Associazioni di categoria.”

Queste le affermazioni del Segretario nazionale di APIT Italia Raffaele Saviano.

“Questo è il governo delle discriminazioni e dei favoritismi. Neanche le sentenze a favore di imprese e cittadini riescono a fermare l’incostituzionalità di decreti sprovvisti di criteri logici e democratici. A tutto ciò si aggiunge la complicità delle Associazioni di categoria che approvano il Green Pass sia per i clienti che per i dipendenti, ma che non rappresenta il parere dei propri associati (vedi per ultimo la dichiarazione di Lino Erico Stoppani, presidente di Fipe-Confcommercio). Le aziende coinvolte si dissociano da un iniziativa così discriminatoria che creerà solo sabotaggi tra la clientela e nuove enormi perdite di fatturato.”

Aggiunge 𝙈𝙖𝙨𝙨𝙞𝙢𝙤 𝙂𝙚𝙧𝙫𝙖𝙨𝙞 𝙥𝙧𝙚𝙨𝙞𝙙𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙙𝙞 𝘼𝙋𝙄𝙏 𝙄𝙏𝘼𝙇𝙄𝘼:

“È inammissibile la teoria del Green Pass anche per i dipendenti: non è necessaria, poiché i dipendenti non sono un pericolo, essi rispettano tutti i protocolli imposti dalla Regione e dall’Istituto superiore della Sanità. Quindi la conclusione è sempre la stessa: lo Stato così come le istituzioni sanitarie non vogliono prendersi la responsabilità di un obbligo vaccinale ma con sistemi alternativi, discriminatori e vessatori invitano a vaccinarsi. Qualcosa non torna ed il popolo silente continua a non farsi troppe domande.”

Il CTS di Apit Italia capeggiato dall’avvocato 𝙑𝙞𝙩𝙩𝙤𝙧𝙞𝙤 𝘽𝙤𝙘𝙘𝙞𝙚𝙧𝙞 (in foto) assicura nuove iniziative legali contro un sistema amministrativo fuori controllo:

Avvocato VITTORIO BOCCIERI

“L’entrata in vigore delle norme sull’accessibilità ai locali pubblici, aperti al pubblico e mezzi di trasporto a lunga percorrenza ha fatto irritare prevalentemente i ristoratori i quali a buona ragione lamentano già gravissime ripercussioni legate alla pandemia e l’introduzione di questa ulteriore restrizione responsabilizzante li pregiudicherà ulteriormente.


Lo Stato, manu militari, si sta deresponsabilizzando. Il diritto alla vita di ogni cittadino sappiamo tutti che è un “diritto indisponibile” , invece il Governo precedente (Conte e Conte II) e l’attuale persegue la linea di scaricare invece responsabilità della vita dei consociati sugli imprenditori e particolarmente quelli della filiera alimentare e della ristorazione. Saranno infatti loro a dover controllare (si avete letto bene a controllare) i requisiti di accessibilità ai locali pubblici sotto comminatoria di gravi sanzioni ivi compresa la chiusura dei locali.


Se da un lato lo Stato vuole mantenere il controllo al diritto alla vita, quando si tratta invece di individuare le responsabilità queste si scaricano sulle partite Iva. Un vero paradosso – tutto italiano aggiungo – come lo scudo penale levato intorno all’intero sistema sanitario nazionale che è già sotto indagine per non aver predisposto un piano pandemico aggiornato.


Le necessità per evitare il diffondersi della epidemia però, obiettivamente, restano impellenti, necessarie, attuali e gravi, ma di fatto: gli obblighi, le responsabilità e le sanzioni rimangono in capo ai deboli e i forti dominano.”

Conclude l’avvocato Boccieri:

“Mi viene in mente il Marchese del Grillo e della sua colorita espressione quando ebbe a dire <<perché io sono io e voi non siete un ………>>.

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