ITALIA decreto draghi

Green Pass obbligatorio a Scuola, all’Università

Approvato il nuovo decreto draghi che rende obbligatorio uso del Green Pass per scuola e università. Photo by sito MIUR

Approvato il nuovo decreto Draghi che rende obbligatorio l’uso del Green Pass per Scuola, Università

Green Pass obbligatorio a scuola, all’università. Photo by sito MIUR

Nell’anno 2021-2022 per “assicurare il valore della scuola come comunità e tutelare la sfera sociale e psico-affettiva” degli studenti, tutte le lezioni si svolgono in presenza. Si apre così la bozza del nuovo dl Green pass. Il testo, di 10 articoli, parte dalla scuola e stabilisce l’obbligo di mascherina (tranne sotto i 6 anni). Regioni e Comuni potranno chiudere istituti e fare lezioni in Dad solo come “deroga” per “specifiche aree del territorio o singoli istituti”, “esclusivamente in zona rossa o arancione” o per casi “eccezionali” di focolai o rischio “particolarmente elevato”. Il testo,10 articoli, entra in vigore il giorno dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, dunque entro il 7 agosto.

“Abbiamo approvato un nuovo decreto legge che punta sullo strumento del Green Pass per gestire questa fase epidemica“, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. “Ci impegniamo perche la scuola possa aprire in sicurezza in presenza da settembre e disponiamo il pass obbligatorio per tutto il personale scolastico, lo stesso per l’Università”.

Bianchi: “Oltre 86% di vaccinati“

Sulla vaccinazione del personale scolastico: “Il mondo della scuola è quello che ha reagito di più e più prontamente all’appello alla vaccinazione: il nostro personale è, su base nazionale, oltre l’86%” vaccinato. “Sappiamo che probabilmente molti vaccinati non sono stati registrati” come insegnanti o personale ATA, dice Bianchi e dunque con il commissario Figliuolo sta rivedendo i numeri di quelle Regioni che sembrano più bassi, ma stimano di essere intorno al 90%“.

“Per il personale che non si vuole vaccinare vale l’invito a fare il tampone. In caso di rifiuto, si considera assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno il rapporto di lavoro è sospeso, senza retribuzione. Non c’è fine del rapporto di lavoro, è un provvedimento cautelativo che ha al centro la sicurezza delle persone“.

“Noi abbiamo previsto un Green Pass e non un obbligo. Se non hai il Green Pass devi fare il tampone. Se non si fa il tampone si procede ad una sospensione del rapporto di lavoro. E’ una misura cautelativa“.

Ma il Ministro Bianchi annuncia anche “che partirà uno screening per gli studenti“.

“Nelle scuole i dirigenti scolastici sono responsabili per quanto riguarda le attività inerenti l’applicazione della norma appena varata: lo si prevede nel punto 5. Nella scuola sono chiare le responsabilità; la responsabilità del dirigente scolastico è all’interno delle linee definite che manderemo già da domani alle scuole“. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi rispondendo ad una domanda in conferenza stampa a proposito del rispetto delle regole previste dal nuovo dl sul Green pass.

Se a scuola si verifica qualche caso di positività al Covid, “la quarantena di 10 giorni per chi non è vaccinato scende a 7 per i vaccinati“, ha detto Bianchi.

LE MISURE DEL DECRETO

Nell’anno scolastico 2021-2022, l’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della secondaria di primo e secondo grado e universitaria sarà svolta in presenza. La misura è derogabile esclusivamente in singole istituzioni scolastiche o in quelle presenti in specifiche aree territoriali e con provvedimenti dei Presidenti delle Regioni, delle province autonome di Trento e Bolzano e dei sindaci, adottabili nelle zone arancioni e rosse e in circosta

Tutto il personale scolastico e universitario e gli studenti universitari (che potranno essere sottoposti a controlli a campione) devono possedere il Green Pass. Il mancato rispetto del requisito è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso.

Si prevede inoltre una maggiore tutela legale per il personale scolastico e universitario a condizione che rispetti le norme del decreto e le misure stabilite dalle linee guida e dai protocolli.

Le Università possono derogare alle misure solo per le attività a cui partecipino solo studenti vaccinati o guariti.

Il Commissario straordinario organizzerà e realizzerà un piano di screening della popolazione scolastica.

Niente stipendio per i docenti senza green pass dopo 5 giorni di assenza: “Il mancato rispetto delle disposizioni è considerata assenza ingiustificata e, a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato”.

Obbligo anche per docenti e studenti universitari, alla ripresa dell’anno accademico. Il Green Pass dovrebbe entrare in vigore dal 1° settembre anche per i mezzi di trasporto a lunga percorrenza.

L’obbligo non applica per i soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale e per i soggetti esentati dal vaccino con certificazione medica.


LE REAZIONI E LE PERPLESSITA’ CHE RESTANO SUL TAPPETO

Obbligo Green Pass, scuola in allarme: “È una discriminazione”. I presidi: “Non siamo sceriffi”

I sindacati : “C’è anche chi non può vaccinarsi, impensabile pagare un tampone ogni due giorni”. Capizzi (Anp): ” Alla fine la decisione ha schiodato i sindacati dall’attendismo in cui erano rimasti finora: “Se chi non lo avrà sarà considerato assente non giustificato, sarà una discriminazione“, è la posizione di sintesi tra le tre sigle confederali. Mentre i presidi, che erano i principali fautori dell’obbligo vaccinale, ora avvertono: “Non possiamo essere noi a controllare“.

Uno degli interrogativi,: chi verificherà se il personale scolastico sarà in regola col Green Pass? Ci sarà un check all’entrata dell’istituto? Sono immaginabili controlli a campione? O si tratterà di una semplice autocertificazione? “Aspettiamo maggiori dettagli. Devono esserci indicazioni chiare di carattere nazionale, ma non possiamo tornare al preside che fa lo sceriffo“

Chi non avrà il Green Pass e non potrà recarsi sul posto di lavoro sarà considerato assente ingiustificato. E quindi ne subirà tutte le conseguenze del caso. “Vogliamo capire meglio cosa verrà deciso, ma non possono esserci discriminazioni e penalizzazioni per i lavoratori – controbatte Claudio Croci, segretario della Cgil Scuola -. E poi, se chi sarà vaccinato verrà allontanato, avremo un altro problema: chi farà lezione al suo posto?

“Sarà un bel problema – ribadisce Ferdinando Agostino, segretario ligure della Uil Scuola -. Ci dovranno anche dire, visto che non esiste l’obbligo di vaccinazione, come faranno ad applicare una misura del genere”.

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