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Apit, Riforma della giustizia: necessaria ma democratica e progessiva.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di APIT

Questa la dichiarazione del Presidente dell’Associazione APIT ITALIA 𝙈𝙖𝙨𝙨𝙞𝙢𝙤 𝙂𝙚𝙧𝙫𝙖𝙨𝙞 reduce della convetion di Salerno che ha visto la presenza anche del dott. 𝙉𝙞𝙘𝙤𝙡𝙖 𝙈𝙤𝙧𝙧𝙖 Presidente della Commissione Antimafia e l’avvocato 𝘼𝙣𝙩𝙤𝙣𝙞𝙤 𝙄𝙣𝙜𝙧𝙤𝙞𝙖 ex Magistrato.

Dichiara Gervasi:

“Questa è un occasione unica ed irripetibile per una riforma seria ed efficace della giustizia e della magistratura italiana.
In Italia ad oggi sono previste 438 riforme ma quella più importante e tanto attesa è quella della giustizia; l’ultimo patto magistratura-cittadinanza risale al 1964.

Ad oggi siamo il paese peggiore tra i peggiori. Per corruzione ed elusione siamo a pari merito con paesi come Rwanda e Arabia; siamo al 41° posto nella classifica mondiale per la libertà di stampa, tra gli ultimi posti per efficacia della giustizia; conclusione: un report del Global competitiveness index, mostra l’ incapacità dell’Italia di provvedere al benessere dei cittadini e delle imprese, sempre più vessati dalla morsa di un sistema fiscale e giudiziario disorganizzato e a senso unico.

𝙀’ 𝙞𝙣 𝙥𝙚𝙧𝙞𝙘𝙤𝙡𝙤 𝙡𝙖 𝙙𝙚𝙢𝙤𝙘𝙧𝙖𝙯𝙞𝙖 𝙙𝙚𝙡 𝙥𝙖𝙚𝙨𝙚 𝙚 𝙡𝙖 𝙨𝙪𝙖 𝙨𝙩𝙖𝙗𝙞𝙡𝙞𝙩𝙖’ 𝙚𝙘𝙤𝙣𝙤𝙢𝙞𝙘𝙖.

L’opinione pubblica crede nel ripudio del malcostume ma diffida della sua messa in pratica. D’altro canto vi è una parte della politica che crede e rispetta i principi della nostra costituzione ma esiste anche una parte politica che ne fa una cattiva interpretazione. Una miopia politica che con atti ed ostacoli burocratici, di comodato, ha impedito negli ultimi decenni una riforma importante come quella della giustizia.

La giustizia deve essere democratica, incisiva, garantista e tempestiva. È necessario intervenire con impegno e sacrificio affinché vi sia una riforma seria e soprattutto non condizionata e manipolata.

La magistratura, così come la Procura, oggi è chiamata ad essere progressista, a credere nella legislatura democratica ma soprattutto ad essere credibile e discrezionalista al cospetto dei cittadini. Basta al carrierismo ed al protagonismo dei rappresentanti della giurisdizione che spesso prediligono e favoriscono processi VIP, alimentando le disuguaglianze sociali e giuridiche che agevolano i poteri forti ed intoccabili.

Massimo Gervasi, Presidente dell'Associazione Partite iva, 𝘼𝙋𝙄𝙏 𝙄𝙏𝘼𝙇𝙄𝘼
Massimo Gervasi, Presidente dell’Associazione Partite iva, 𝘼𝙋𝙄𝙏 𝙄𝙏𝘼𝙇𝙄𝘼
Conclude Gervasi:

Il Consiglio superiore della magistratura insieme ai gruppi associativi deve condividere e monitorare la buona riuscita di un patto sociale e giuridico fondamentale per il benessere stesso del nostro paese.

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